UNA TESLA PER L’EUROPA

Non è passata inosservata la notizia del secondo posto tra le persone più ricche del mondo guadagnato da Elon Musk pochi giorni fa. Tesla si conferma ancora una volta non solo un progetto vincente, ma un prodotto futuro e in crescita nel mercato mondiale. E tra le ultime idee del suo fondatore c’è in progetto di disegnare e produrre un’auto fatta su misura per l’Europa.

L’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19 non ha rallentato l’ascesa del visionario imprenditore americano, fondatore di Tesla e Space X, che in pochi giorni ha superato Bill Gates nella classifica dei paperoni globali.Le auto Tesla, prodotte dal 2008 nello stabilimento di Fremont (in California) e nella Gigafactory di Shanghai, offrono non solo prestazioni di guida migliori e più fluide rispetto ad altre categorie di auto, ma soprattutto la possibilità di guidare un veicolo elettrico che sfrutta fonti energetiche non ancora totalmente impiegate su vasta scala.

Oltre alla creazione di nuove e più innovative infrastrutture dedicate alla ricarica rapida dei veicoli, Elon Musk ha in progetto la creazione di auto più compatte ed adatte al continente europeo. L’idea, secondo quanto espresso dall’imprenditore, è di progettare una berlina, auto maggiormente adatta a percorrere le strade e le città del Vecchio Continente, di gran lunga differenti da quelle americane. La new entry nella famiglia Tesla potrebbe ricadere sulla creazione di una berlina compatta a due volumi, con un prezzo di partenza che si aggira sui 25 mila euro.

Inoltre, qualora Musk dovesse riuscire a conquistare il mercato europeo con la vendita dei nuovi modelli Tesla, si riuscirebbe anche a dare maggiore applicabilità agli obiettivi previsti nel Green Deal europeo, il cui piano d’azione è volto a promuovere l’uso efficiente delle risorse passando ad un’economia pulita e circolare e a ripristinare la biodiversità e ridurre l’inquinamento. Per realizzare questi obiettivi c’è bisogno di procedere alla trasformazione delle molte e diverse problematiche climatiche e delle sfide ambientali in opportunità concrete nei diversi settori. E molto probabilmente il signor Tesla è sulla strada giusta per dare il suo contributo.

Chiara Ferro

Attualmente ricopro il ruolo di Junior Political Researcher presso la Parliamentary Assembly of the Mediterranean. Sono laureata in Relazioni Internazionali ed Analisi di Scenario con menzione alla carriera presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in Politica ed Economia dell’Ambiente e correlazione in Geopolitica Economica sul futuro delle risorse idriche legate al caso studio della Grand Ethiopian Renaissance Dam. Con IARI, collaboro con l’associazione inglese “Cop26 and beyond” analizzando nelle mie analisi gli impatti del cambiamento climatico su ambiente e società. La curiosità e la ricerca scientifica sono state determinanti nello sviluppo del mio forte interesse per la geopolitica dell’ambiente e delle risorse energetiche. Tra le mie passioni rientrano la geografia, lo studio delle civiltà antiche, prime su tutte l’antico Egitto e l’antica Grecia, e la degustazione di birre artigianali in giro per il mondo.

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