IL BILANCIO DELLA PRESIDENZA TRUMP: SUCCESSI E FALLIMENTI

Quali sono stati i fallimenti e gli obiettivi raggiunti dalla presidenza Trump? Quali saranno le conseguenze delle scelte del presidente uscente per il futuro degli americani?

Il presidente Donald Trump, più di un anno fa, a circa un anno dalle elezioni è diventato il terzo presidente degli Stati Uniti a subire una procedura di impeachment, insieme a Andrew Johnson nel 1868 e Bill Clinton nel 1998. Come sappiamo, il presidente è stato infine assolto, e l’impeachment è presto diventato un lontano ricordo, lasciando spazio a una pandemia che ha ucciso oltre 260.000 americani e messo a dura prova l’economia del paese.

Nonostante sia considerato da molti come il presidente più controverso e divisorio della storia moderna degli Stati Uniti, Trump, durante la sua presidenza, ha in realtà mantenuto un livello di approvazione piuttosto costante, grazie ai suoi fedeli sostenitori. Infatti, sebbene i sondaggi abbiano ripetutamente dimostrato che la maggior parte degli americani disapprova la gestione della pandemia da parte di Trump, complessivamente, il suo rating di approvazione è cambiato a malapena.

Di seguito verranno presentati quelli che sono considerati i successi e i fallimenti della presidenza Trump, prendendo in considerazione quella che è stata la risposta generale del Congresso, del pubblico e del mondo. In modo particolare, si tiene a precisare che i successi indicati, non vanno interpretati come successi a livello assoluto, ma come fatti e iniziative che, nel bene o nel male hanno porteranno la presidenza Trump ad avere un’influenza politica aldilà del suo mandato.

SUCCESSI

Ridefinizione degli equilibri della magistratura federale

Il sistema giudiziario è sicuramente quello che, a lungo termine, risentirà di più della presidenza Trump.  Finora, Trump ha avuto l’opportunità di nominare ben tre giudici della Corte Suprema e 220 giudici in totale a livello federale.i : Amy Coney Barrett è diventata il terzo giudice della Corte Suprema nominato da Trump il 26 ottobre, appena una settimana prima del giorno delle elezioni. Il Tycoon, in quattro anni, ha nominato 53 giudici nei 13 tribunali del circuito USA. Per fare un paragone, si può ricordare che l’ex presidente Barack Obama ha nominato 55 giudici nel corso di entrambi i suoi mandati alla Casa Bianca. Anche se Trump non è stato rieletto, la sua presidenza continuerà ad avere un’influenza sugli Stati Uniti a causa del numero di giudici federali conservatori che egli ha nominato.

Space Force

Con la firma di un disegno di legge di spesa per la difesa da 738 miliardi di dollari, pochi giorni prima del Natale 2019, Trump ha istituito ufficialmente il sesto ramo delle Forze Armate statunitensi – la Space Force. La Space Force è il primo nuovo servizio militare dalla creazione della US Air Force nel 1947. Nonostante il suo nome, il nuovo ramo non è stato istituito per proteggere il pianeta dalle minacce extraterrestri, ma ha il compito di proteggere le risorse militari statunitensi nello spazio. Molti dei dettagli che riguardano la Forza Spaziale devono ancora essere chiariti. Per molti versi, il nuovo ramo è semplicemente una versione più centralizzata delle missioni militari nello spazio che già esistevano da parte di Aeronautica, Esercito e Marina.

Sconfiggere il califfato dell’ISIS e uccidere Abu Bakr al-Baghdadi

Nel 2014, l’ISIS ha scioccato il mondo nel 2014 quando ha dichiarato il suo califfato e conquistato una vasta fascia di territorio tra l’Iraq e la Siria. Dopo uno sforzo quinquennale guidato dagli Stati Uniti, il califfato dell’ISIS è stato finalmente sconfitto nel marzo 2019. Il 26 ottobre 2019, un raid statunitense ha portato alla morte del leader dell’ISIS Abu Bakr al-Baghdadi. Egli era il terrorista più ricercato al mondo e la sua morte ha rappresentato un duro colpo per il gruppo terroristico e un grande successo per gli americani.

Riforma fiscale e taglio delle tasse

Il più grande risultato legislativo di Trump è il Tax Cuts and Jobs Act. La legge è stata la più grande riforma fiscale della nazione negli ultimi tre decenni. Ha tagliato permanentemente l’aliquota dell’imposta sulle società dal 35% al 21%. I critici hanno dichiarato che la riforma è stata sicuramente un enorme beneficio per le grandi imprese ai danni della classe media.  I sostenitori della legge, supponevano che essa avrebbe dato vita ad una grande crescita economica. A loro parere, le imprese avrebbero investito di più migliorando così la produttività dei lavoratori e di aumentando i salari. Tuttavia, proprio come ai tempi di Reagan, la legge non ha raggiunto nessuno degli ambiziosi obiettivi che i repubblicani avevano prospettato, e si dubita che lo farà mai.

First Step Act

Alla fine del 2018, Trump ha firmato il First Step Act, segnando la prima vittoria legislativa da anni, per i sostenitori di una riforma per il sistema della giustizia penale. La legge è stata approvata con un ampio sostegno bipartisan al Congresso. Offre cambiamenti relativamente modesti al sistema carcerario federale, ma è stato elogiato come un importante passo avanti da gruppi e attivisti che cercano di porre fine all’incarcerazione di massa. La legge rivede alcune leggi federali sulle condanne, riducendo le pene minime obbligatorie per i reati di droga ed espandendo i programmi di rilascio anticipato. La legge mira anche a ridurre la recidiva offrendo maggiori opportunità di riabilitazione e di formazione professionale, e include disposizioni volte a trattare i detenuti in modo più umano – vietando “l’ammanettamento” delle detenute incinte, bloccando l’uso dell’isolamento per la maggior parte dei detenuti minorenni e imponendo che i detenuti siano collocati in strutture nel raggio di 500 miglia dalle loro famiglie.

FALLIMENTI

Charlottesville e George Floyd

La risposta di Trump ad un terribile raduno neonazista a Charlottesville, in Virginia, rimane uno dei momenti più controversi della sua presidenza. Essa ha inevitabilmente influenzato la sua presidenza sul tema dei rapporti razziali e la supremazia bianca. Trump ha dato la colpa a “molte parti” per la violenza avvenuta durante raduno, che ha portato alla morte di Heather Heyer, una donna che si stava opponendo alla manifestazione neo-nazista. Più tardi , il presidente ha affermato che vi erano “belle persone da entrambe le parti”.

Il presidente è stato condannato sia dai repubblicani che dai democratici per la sua risposta e per la sua incapacità di offrire una condanna rapida e decisa della violenza bianco-suprematista.  Anche il senatore repubblicano della Carolina del Sud, Graham, solitamente uno dei più fedeli difensori di Trump al Congresso, all’epoca disse che le parole del presidente erano state eccessivamente divisive per gli americani. Sulla scia della brutale morte di George Floyd per mano della polizia di Minneapolis e delle proteste nazionali che ne sono seguite, anche in questo caso, Trump non si è dimostrato all’altezza della situazione.

Durante una protesta del tutto pacifica, il presidente ha colpito con il gas lacrimogeno i manifestanti vicino alla Casa Bianca, al fine di poter posare per una foto con la Bibbia in una chiesa vicina. Ha costantemente demonizzato i dimostranti antirazzisti, e ha inviato agenti federali nelle città degli Stati Uniti per soffocare i disordini e intimidire la popolazione locale. I sondaggi mostrano che la stragrande maggioranza dei neri americani ritiene che Trump sia un razzista, e il suo indice di gradimento in questa fetta dell’elettorato è appena dell’8%, secondo Gallup.

L’immagine dell’America è deteriorata

L’immagine globale dell’America è stata danneggiata in modo significativo sotto Trump, che ha ripetutamente insultato i principali alleati degli Stati Uniti e si è avvicinato ai dittatori. La tendenza del presidente a respingere gli alleati importanti e a isolare gli Stati Uniti, anche tirandosi fuori da accordi internazionali di riferimento come l’accordo sul clima di Parigi, ha avuto un impatto palpabile. La gestione della pandemia di coronavirus da parte di Trump ha anche lasciato gli Stati Uniti in imbarazzo sulla scena mondiale, e ha creato un vuoto nella leadership globale che la Cina si è affrettata a colmare.

Separazioni familiari e morte di bambini immigrati

Trump nel 2016 ha condotto una campagna elettorale incentrata sulla riduzione dell’immigrazione clandestina, impegnandosi ad adottare un approccio duro. Ha mantenuto la promessa quando è entrato in carica, ma è stato accusato dall’ONU di abusi dei diritti umani e di violazione del diritto internazionaleLa politica a “tolleranza zero” dell’amministrazione Trump sull’attraversamento illegale delle frontiere ha portato alla separazione di almeno 5.500 famiglie e ha visto bambini messi in gabbia. Gli avvocati affermano che stanno ancora lottando per trovare i genitori di 545 bambini che erano stati separati al confine tra Stati Uniti e Messico.

Nel giugno 2018, Trump ha poi emesso un’ordinanza esecutiva per fermare le separazioni familiari, e un giudice federale ha ordinato all’amministrazione Trump di riunire tutti coloro che aveva separato. Tuttavia, il danno ormai è stato fatto e le conseguenze delle separazioni sono ancora vive. Nel frattempo, almeno sei bambini migranti sono morti sotto la custodia degli Stati Uniti dal settembre 2018, il che ha portato a una diffusa condanna delle condizioni nelle strutture di detenzione. Il capo dei diritti umani dell’Onu, Michelle Bachelet, a luglio, si è detta “scioccata” per il trattamento riservato dal governo statunitense ai bambini migranti e per le condizioni che hanno dovuto affrontare nelle strutture di detenzione dopo aver attraversato il confine con il Messico.

Iran, Siria e Afghanistan

La decisione di Trump di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo nucleare del 2015 nel maggio 2018 ha provocato il caos in tutto il Medio Oriente. Essa è considerata una delle decisioni più impopolari di Trump sulla scena globale, ed è stata condannata dai principali alleati degli americani, anch’essi firmatari dell’accordo. Il presidente non è riuscito a contrastare il comportamento aggressivo dell’Iran nella regione attraverso una campagna di massima pressione, intesa a spingere Teheran a negoziare una versione più rigorosa del patto. Dopo una serie di incidenti nella regione del Golfo Persico nel 2019, le tensioni tra Washington e Teheran hanno raggiunto livelli storici e suscitato timori di guerra. Questi timori si sono esacerbati dopo che Trump ha ordinato un attacco che ha ucciso il celebre generale iraniano, Qassem Soleimani, all’inizio di gennaio. La decisione ha portato l’Iran a vendicarsi e ad attaccare le truppe statunitensi nel vicino Iraq, causando decine di feriti.

Successivamente, l’Iran ha essenzialmente abbandonato l’accordo nucleare del 2015, che era stato progettato per evitare di permettergli di ottenere un’arma nucleare. Anche la decisione di Trump di ritirare le truppe statunitensi dalla Siria settentrionale in ottobre è considerata una delle sue mosse più disastrose in politica estera. Così facendo, Trump ha di fatto abbandonato le forze curde, alleate degli Stati Uniti, che hanno sostenuto il peso di grande della campagna contro l’ISIS condotta dagli Stati Uniti per un’invasione militare turca. Il ritiro ha indotto una crisi umanitaria e ha creato un vuoto di sicurezza di cui hanno beneficiato la Russia, l’Iran e il presidente siriano Bashar al-Assad, accusato di crimini di guerra. Trump si è ripetutamente impegnato a porre fine alle “guerre senza fine”, come quella in Afghanistan. Egli avrebbe voluto rimuovere tutte le truppe americane dall’Afghanistan entro le elezioni di novembre, ma ciò non è accaduto.

Mancata sostituzione di Obamacare (Affordable Care Act)

Nonostante l’iconico voto del defunto senatore John McCain, il “pollice in giù”, abbia negato a Trump l’abrogazione completa da parte del Congresso della legge sulla sanità firmata dall’ex presidente Barack Obama, Trump è riuscito a smantellare parti della legge. Nel dicembre 2019, una corte d’appello federale ha eliminato una parte fondamentale della legge: il mandato individuale che richiede praticamente a tutti i cittadini e residenti legali degli Stati Uniti di avere un’assicurazione sanitaria. Non ha ribaltato l’intera legge, rinviandola a un tribunale di grado inferiore, lasciando incerto il destino dell’Obamacare con l’intensificarsi di un anno elettorale incentrato sull’assistenza sanitaria. Trump non ha offerto alcuna alternativa in sostituzione dell’Affordable Care Act.

Impeachment

Trump è stato dichiarato sotto impeachment dalla Camera dei Rappresentanti il 18 dicembre 2019.La Camera ha, infatti, approvato due articoli di impeachment contro Trump, uno per abuso di potere sui suoi rapporti con l’Ucraina e l’altro per ostruzione al Congresso per i suoi sforzi di bloccare l’inchiesta sull’impeachment.Trump aveva esortato l’Ucraina ad avviare indagini sui suoi avversari politici, quali Joe Biden, e contemporaneamente ha trattenuto circa 400 milioni di dollari di aiuti militari approvati dal Congresso. Il presidente è stato assolto dal Senato, ma sarà comunque solo il terzo presidente nella storia degli Stati Uniti ad essere stato messo sotto accusa. Il senatore repubblicano Mitt Romney ha fatto la storia avendo votato a favore della condanna di Trump: per la prima volta un senatore ha votato per condannare un presidente del suo stesso partito.

Pandemia COVID-19

La gestione della pandemia COVID-19 da parte di Trump sarà probabilmente uno dei più grandi disastri della storia degli Stati Uniti. Centinaia di migliaia di americani sono morti e milioni sono rimasti disoccupati. Gli Stati Uniti sono il paese più colpito dall’epidemia di coronavirus, con oltre 6,3 milioni di casi confermati. E il numero di americani morti a causa del virus è maggiore rispetto al numero di soldati americani uccisi in combattimento in ogni guerra dal 1945 in poi. Trump ha ripetutamente sminuito la minaccia del virus e ha contraddetto i migliori esperti di salute pubblica, prendendosi gioco delle raccomandazioni dei consiglieri della task force della Casa Bianca per il coronavirus.

A marzo, Trump ha ammesso in privato al giornalista veterano Bob Woodward di aver deliberatamente fuorviato il pubblico sui pericoli del virus nel tentativo di evitare di indurre il panico. Gli esperti di salute pubblica hanno riconosciuto l’approccio di Trump al virus e la generale tendenza del presidente a rifiutare le scoperte scientifiche sul virus, come uno dei fattori primari per cui gli Stati Uniti sono rimasti maggiormente colpiti. Trump ha rifiutato di assumersi la responsabilità della sua mancata risposta alla pandemia, dando invece la colpa alla Cina.

Come presidente degli Stati Uniti, Trump è la persona più protetta del pianeta. Il fatto che abbia contratto COVID-19 rappresenta un fallimento catastrofico e una crisi di sicurezza nazionale per gli Stati Uniti.Il presidente ha chiaramente ignorato le raccomandazioni sanitarie. Meno di una settimana prima della diagnosi, Trump ha deriso l’ex vicepresidente Joe Biden, poiché indossa abitualmente la mascherina in pubblico.

L’economia degli Stati Uniti

Trump si è spesso preso il merito della robusta economia statunitense prima della pandemia, ignorando che gran parte della crescita è iniziata durante l’amministrazione Obama. Gli Stati Uniti stanno ora affrontando una delle peggiori crisi economiche della loro storia sotto Trump, che è intrinsecamente legata alla sua disastrosa risposta alla pandemia COVID-19.

Le chiusure all’inizio del 2020 e la riduzione della spesa per i consumi ha portato alla perdita di decine di milioni di posti di lavoro. Circa 22 milioni di posti di lavoro sono andati persi da febbraio ad aprile. Anche se quasi la metà di questi posti di lavoro sono stati recuperati, il tasso di disoccupazione è ancora al 7,9% (stimato in circa 12 milioni di persone), prima della pandemia esso era al 3,4%. Il debito pubblico statunitense è ai livelli più alti dalla seconda guerra mondiale.

Anche se l’economia è ancora lontana dalla ripresa, Trump non è riuscito a riunire il Congresso per approvare un secondo pacchetto di stimolo per il coronavirus prima del giorno delle elezioni, mentre gli americani in tutto il Paese hanno faticato a pagare affitto e bollette. Il Senato controllato dal GOP ha invece dato priorità alla conferma della nomina di Trump alla Corte Suprema, mettendo essenzialmente in secondo piano l’economia e gli aiuti economici agli americani. Trump non ha firmato un solo disegno di legge per la riduzione del coronavirus in circa sei mesi

Danneggiamento della democrazia

Trump ha eroso le norme democratiche in molti modi durante il suo mandato. Ha attaccato ripetutamente i media, portando gli esperti dell’ONU ad avvertire che la retorica di Trump ha aumentato il rischio di violenza contro i giornalisti. Egli ha ordinato azioni illegali, come la richiesta agli scrutatori delle elezioni di smettere di contare le schede elettorali. L’incessante diffusione di disinformazione su una serie di argomenti, in particolare sul processo elettorale, ha portato gli storici e gli esperti di fascismo a paragonarlo a dittatori come Benito Mussolini.

La retorica del presidente è stata spesso vista come una fonte di incoraggiamento da parte di gruppi estremisti di estrema destra, e Trump è spesso stato vago quando gli è stato chiesto di condannare tali gruppi.  Sebbene diverse grandi testate giornalistiche abbiano dichiarato vincitore delle elezioni 2020 il presidente eletto Joe Biden, Trump si è rifiutato di concedere la vittoria. Trump rifiuta i risultati e ha avanzato accuse infondate di frode.  Il rifiuto di Trump di concedere la vittoria interrompe una tradizione democratica negli Stati Uniti che risale a quando il presidente John Adams perse le elezioni del 1800 e si fece pacificamente da parte per far subentrare Thomas Jefferson, membro di un altro partito politico. Il presidente sta danneggiando il sistema politico negli Stati Uniti e semina dubbi sull’integrità delle elezioni. Ogni presidente prima di Trump ha permesso una transizione pacifica del potere. [1]

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