IL PROCESSO DI BARCELLONA: 25 ANNI DI DIALOGO E COOPERAZIONE

In occasione del 25° anniversario del Partenariato euromediterraneo, i ministri degli Esteri degli Stati membri hanno partecipato al quinto Forum Regionale dell’Unione per il Mediterraneo

Il 27 e il 28 novembre 2020 ricorre il 25° anniversario del processo di Barcellona, con cui nel 1995 l’Unione europea, allora costituita da 15 Stati membri, e altri 12 Stati della regione mediterranea lanciarono il Partenariato euromediterraneo, con l’obiettivo di delineare una strategia comune per la pace, la prosperità e la sicurezza dell’area. A sancire l’impegno dei partecipanti fu la Dichiarazione di Barcellona, firmata dai ministri degli Esteri degli Stati membri in occasione della Conferenza di Barcellona, che si tenne proprio il 27 e il 28 novembre del 1995. I Paesi, riconoscendo l’importanza strategica del Mediterraneo e la vicinanza storica, geografica e culturale tra i popoli della sponda nord e della sponda sud, convennero sulla necessità di rendere il bacino mediterraneo un’area di dialogo e cooperazione politica, economica e sociale.

La cooperazione multilaterale, nel 2008, ha portato alla nascita dell’Unione per il Mediterraneo (UfM), un’organizzazione intergovernativa attualmente costituita da 42 Stati, tra cui i 27 Stati membri dell’UE e 15 Paesi della sponda meridionale e orientale del Mediterraneo. Lo scopo dell’organizzazione è quello di potenziare l’integrazione e la coesione regionale, promuovendo azioni e progetti di interesse condiviso. In occasione del 25° anniversario del processo di Barcellona, il 27 novembre i ministri degli Affari Esteri degli Stati membri dell’organizzazione hanno partecipato al quinto Forum Regionale dell’Unione per il Mediterraneo, nell’ambito del quale hanno riaffermato l’impegno degli Stati a favore del dialogo e della cooperazione nell’area euromediterranea. L’evento è stato preceduto da una conferenza stampa del Presidente del Governo spagnolo, Pedro Sanchez, che ha posto l’accento sull’importanza dell’azione congiunta degli Stati euromediterranei nell’affrontare le nuove sfide in agenda, dal cambiamento climatico al terrorismo, dalla pandemia di Covid-19 alla transizione digitale.

Dall’istituzione del Partenariato euromediterraneo ad oggi, infatti, le sfide a cui far fronte sono profondamente cambiate. La crisi economica, le tensioni in area MENA, il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali e, in ultimo, il Covid-19, con il suo impatto sulla salute, sull’economia e sull’occupazione, hanno reso estremamente complesso garantire la stabilità e la prosperità regionale. Tuttavia, il 25° anniversario del processo di Barcellona e il Forum Regionale dell’UfM potrebbero costituire un’opportunità per rilanciare l’integrazione euromediterranea e consolidare le relazioni tra gli Stati dell’area, definendo le nuove priorità di intervento per i prossimi anni e trasformando le sfide del presente in opportunità di cooperazione.

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Vanessa Ioannou

Sono Vanessa Ioannou, classe 1990, analista IARI per l’Europa. Dopo la laurea magistrale in Studi internazionali, conseguita presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi in Relazioni esterne dell'UE, ho lavorato presso una redazione giornalistica, occupandomi di Politica e Esteri, e in seguito ho intrapreso il mio percorso professionale da consulente.
Per lo IARI mi occupo di Europa ed in particolare di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. Sono profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, che non sono mai isolati, ma sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI significa contribuire all’analisi di temi nazionali ed internazionali in un ambiente professionale, giovane e stimolante e mi dà la possibilità di coniugare i miei più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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