TRUMP PENSA AD UN ATTACCO CONTRO L’IRAN, ISRAELE SI PREPARA

Secondo Axios, le forze militari di Israele si starebbero preparando alla possibilità che l’amministrazione Trump lanci un attacco militare contro l’Iran.

Infatti, alti funzionari israeliani hanno dichiarato alla stampa che il governo israeliano ha dato istruzioni ai vertici militari di preparare un potenziale attacco che si potrebbe verificare durante il “periodo molto delicato” di attesa dell’insediamento del presidente eletto Joe Biden il 20 gennaio. Israele, secondo quanto riferito, si starebbe quindi preparando, con l’aspettativa, però, di ricevere un preavviso dagli Stati Uniti riguardo qualsiasi azione militare, ma con la preoccupazione che tale notifica possa essere eccessivamente vicina all’attacco.

Chiaramente, Israele resterà pronto alla possibilità di un attacco di ritorsione da parte dell’Iran, sia diretto, che più probabilmente ai danni di Israele o altri delegati nei paesi vicini. La settimana scorsa, il New York Times ha comunicato che il presidente Trump sta considerando un attacco militare contro l’Iran nel tentativo di fermare l’avanzamento del programma nucleare di Teheran. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA), il giorno precedente ha dichiarato che le scorte di uranio presenti in Iran sono attualmente 12 volte superiori al limite massimo consentito dall’accordo nucleare raggiunto durante la presidenza Obama, dal quale l’amministrazione Trump si è ritirata nel 2018, ritenendolo un fallimento.

Inoltre, giovedì, Trump avrebbe indetto una riunione nello Studio Ovale al fine di discutere riguardo le opzioni percorribili, ma il vicepresidente Pence, il segretario di Stato Mike Pompeo, il segretario di Stato in carica della Difesa Christopher Miller e il generale Mark Milley, il presidente dei Capi di Stato Maggiore, sono riusciti a dissuadere il presidente da tali iniziative. Nelle ultime due settimane, il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz ha avuto ben due colloqui con Miller, il nuovo segretario della difesa di Trump, per discutere di Iran, Siria e cooperazione in materia di difesa. Domenica, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato in Arabia Saudita il principe ereditario Mohammed Bin Salman. Funzionari dello Stato di Israele, hanno dichiarato ad Axios che l’argomento principale della conversazione è stato proprio l’Iran. È da gennaio infatti, che le tensioni tra Washington e Teheran sono altissime: da quando Trump ha ordinato l’attacco di un drone a Baghdad con l’obiettivo di uccidere il celebre generale Qassem Soleimani.

Stando a quanto riferito, l’amministrazione Trump sta pianificando un insieme di sanzioni ad ampio raggio contro l’Iran, allo scopo di rendere più difficile per l’amministrazione di Joe Biden  un eventuale rientro nel  Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), il patto sul nucleare iraniano. Infatti, proprio all’inizio del mese, l’ex assistente di Biden, Amos Hochstein, ha dichiarato ad una TV israeliana che il ritorno degli Stati Uniti, nel JCPOA è un primario obiettivo della presidenza Biden, e che il presidente eletto degli Stati Uniti si sarebbe mosso per rientrare nel patto internazionale già subito dopo il suo insediamento. [1]

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