SICUREZZA E LOTTA AL TERRORISMO: QUALI MISURE PER L’UE?

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Nel giorno del quinto anniversario della strage del Bataclan, il Consiglio dei ministri dell’Interno dell’UE ha discusso un piano di contrasto al terrorismo che si basi sugli sforzi congiunti degli Stati

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Nelle ultime settimane l’Europa è stata teatro di nuovi episodi di terrorismo. I recenti attacchi hanno fatto sì che l’attenzione dei governi nazionali e delle istituzioni europee si focalizzasse nuovamente sulla necessità di garantire una maggiore sicurezza all’interno dei confini dell’UE. Per tale ragione, i ministri dell’Interno dell’UE, riuniti in videoconferenza venerdì 13 in occasione del Consiglio “Giustizia e affari interni”, hanno discusso di sicurezza e lotta al terrorismo, al fine di delineare una strategia condivisa a livello europeo attraverso cui dare una risposta concreta alla minaccia terrorista.

In una dichiarazione congiunta rilasciata a margine della videoconferenza, i ministri hanno confermato l’unità e la solidarietà degli Stati membri nella lotta al terrorismo, precisando che le azioni di contrasto al terrorismo non sono in alcun modo da intendersi come iniziative rivolte contro un particolare credo politico o religioso, bensì contro l’estremismo fanatico e violento, che rischia di mettere in discussione non solo la sicurezza dei cittadini, ma anche le loro libertà. In particolare, la strategia europea prevede l’attuazione di diverse linee d’azione: maggiori controlli alle frontiere esterne; lotta alla radicalizzazione online, con rimozione dei contenuti terroristici o che fomentano il terrorismo; potenziamento delle collaborazioni con Stati terzi e maggiore interoperabilità dei sistemi di intelligence. Si tratta, dunque, di una strategia che mira a potenziare i controlli ai confini dell’UE e lo scambio di informazioni tra Paesi relativamente agli ingressi e agli spostamenti, diversamente da quanto proposto dal presidente francese, Emmanuel Macron, che auspica il rafforzamento dei controlli all’interno dello spazio Schengen, con il potenziamento dei confini nazionali ed una forte revisione delle regole di libera circolazione. Il Consiglio dei ministri dell’Interno dell’UE, dunque, dimostrando grande compattezza, contrappone al protagonismo di Parigi una visione europea comune, anch’essa finalizzata ad una maggiore sicurezza all’interno dei confini europei, ma basata su una più ampia strategia di cooperazione tra gli Stati.

La riunione del Consiglio UE si è tenuta nella giornata del quinto anniversario della strage al Bataclan di Parigi. La notte del 13 novembre 2015, infatti, la capitale francese venne duramente colpita da una serie di attacchi rivendicati dall’autoproclamato Stato islamico. Da allora il dibattito sulla sicurezza e sulla lotta al terrorismo si è spesso sovrapposto a quello sull’immigrazione, generando un’interpretazione distorta dei fenomeni migratori. La strategia europea, tuttavia, si orienta verso una gestione coordinata ma non unica delle questioni relative a sicurezza e migrazioni, tra loro collegate ma non coincidenti. Ad ogni modo, la discussione sulla sicurezza nell’area Schengen e sul nuovo patto sulla migrazione e l’asilo proseguirà durante il Consiglio di dicembre.

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Vanessa Ioannou

Sono Vanessa Ioannou, classe 1990, analista IARI per l’Europa. Dopo la laurea magistrale in Studi internazionali, conseguita presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi in Relazioni esterne dell'UE, ho lavorato presso una redazione giornalistica, occupandomi di Politica e Esteri, e in seguito ho intrapreso il mio percorso professionale da consulente.
Per lo IARI mi occupo di Europa ed in particolare di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. Sono profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, che non sono mai isolati, ma sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI significa contribuire all’analisi di temi nazionali ed internazionali in un ambiente professionale, giovane e stimolante e mi dà la possibilità di coniugare i miei più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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