SICUREZZA E LOTTA AL TERRORISMO: QUALI MISURE PER L’UE?

4 mins read

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.24.1″ custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”][et_pb_row _builder_version=”3.25″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.25″ custom_padding=”|||” custom_padding__hover=”|||”][et_pb_text _builder_version=”4.5.4″]

Nel giorno del quinto anniversario della strage del Bataclan, il Consiglio dei ministri dell’Interno dell’UE ha discusso un piano di contrasto al terrorismo che si basi sugli sforzi congiunti degli Stati

[/et_pb_text][et_pb_code _builder_version=”4.5.4″] style=”display:block; text-align:center;” data-ad-layout=”in-article” data-ad-format=”fluid” data-ad-client=”ca-pub-7315138348687543″ data-ad-slot=”8401026869″>[/et_pb_code][et_pb_text _builder_version=”4.5.4″]

Nelle ultime settimane l’Europa è stata teatro di nuovi episodi di terrorismo. I recenti attacchi hanno fatto sì che l’attenzione dei governi nazionali e delle istituzioni europee si focalizzasse nuovamente sulla necessità di garantire una maggiore sicurezza all’interno dei confini dell’UE. Per tale ragione, i ministri dell’Interno dell’UE, riuniti in videoconferenza venerdì 13 in occasione del Consiglio “Giustizia e affari interni”, hanno discusso di sicurezza e lotta al terrorismo, al fine di delineare una strategia condivisa a livello europeo attraverso cui dare una risposta concreta alla minaccia terrorista.

In una dichiarazione congiunta rilasciata a margine della videoconferenza, i ministri hanno confermato l’unità e la solidarietà degli Stati membri nella lotta al terrorismo, precisando che le azioni di contrasto al terrorismo non sono in alcun modo da intendersi come iniziative rivolte contro un particolare credo politico o religioso, bensì contro l’estremismo fanatico e violento, che rischia di mettere in discussione non solo la sicurezza dei cittadini, ma anche le loro libertà. In particolare, la strategia europea prevede l’attuazione di diverse linee d’azione: maggiori controlli alle frontiere esterne; lotta alla radicalizzazione online, con rimozione dei contenuti terroristici o che fomentano il terrorismo; potenziamento delle collaborazioni con Stati terzi e maggiore interoperabilità dei sistemi di intelligence. Si tratta, dunque, di una strategia che mira a potenziare i controlli ai confini dell’UE e lo scambio di informazioni tra Paesi relativamente agli ingressi e agli spostamenti, diversamente da quanto proposto dal presidente francese, Emmanuel Macron, che auspica il rafforzamento dei controlli all’interno dello spazio Schengen, con il potenziamento dei confini nazionali ed una forte revisione delle regole di libera circolazione. Il Consiglio dei ministri dell’Interno dell’UE, dunque, dimostrando grande compattezza, contrappone al protagonismo di Parigi una visione europea comune, anch’essa finalizzata ad una maggiore sicurezza all’interno dei confini europei, ma basata su una più ampia strategia di cooperazione tra gli Stati.

La riunione del Consiglio UE si è tenuta nella giornata del quinto anniversario della strage al Bataclan di Parigi. La notte del 13 novembre 2015, infatti, la capitale francese venne duramente colpita da una serie di attacchi rivendicati dall’autoproclamato Stato islamico. Da allora il dibattito sulla sicurezza e sulla lotta al terrorismo si è spesso sovrapposto a quello sull’immigrazione, generando un’interpretazione distorta dei fenomeni migratori. La strategia europea, tuttavia, si orienta verso una gestione coordinata ma non unica delle questioni relative a sicurezza e migrazioni, tra loro collegate ma non coincidenti. Ad ogni modo, la discussione sulla sicurezza nell’area Schengen e sul nuovo patto sulla migrazione e l’asilo proseguirà durante il Consiglio di dicembre.

[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]

Ha conseguito la laurea magistrale con lode in Studi internazionali presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi sulle relazioni esterne dell'UE. Iscritta all’Albo dei giornalisti pubblicisti, ha collaborato con diverse testate giornalistiche, occupandosi di Politica ed Esteri. In seguito, ha intrapreso il percorso professionale da consulente.
Per lo IARI è caporedattrice della Redazione Europa. In particolare, si occupa di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. È profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, mai isolati e sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI, analizzando temi di respiro europeo e internazionale, le permette di coniugare i suoi più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

Latest from DAILY