GROENLANDIA: DALLA DANIMARCA ARRIVANO CONTESTAZIONI SULL’ACCORDO CON GLI STATI UNITI

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In Danimarca ci sarebbero obiezioni in merito all’accordo tra Groenlandia e Stati Uniti. L’accusa sarebbe quella di non aver chiesto parere a Copenaghen.

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La missione statunitense nel Mare del Nord, iniziata in estate, alla ricerca di un rinnovato legame con i partner atlantici, stava andando per il verso giusto, sulla base di quanto previsto dagli americani. Tuttavia sembra essere arrivato il primo intoppo. Dalla Danimarca giungono contestazioni di una parte politiche che sembra storcere il naso agli accordi tra Groenlandia e Stati Uniti, definiti Accordi di Pituffik. Il partito d’opposizione Dansk Folkeparti (DF), sta alimentando in queste ore, delle polemiche nei confronti dell’accordo Pituffik.  Il partito, storicamente legato all’estrema destra, non vedrebbe di buon occhio l’accordo che vede protagonista Nuuk. Inoltre, stando a quanto riportato da news locali, il partito punta il dito contro il premier della Groenlandia Kim Kielsen, il quale avrebbe siglato l’accordo con Washington senza alcun tipo di coinvolgimento della Danimarca. Se quanto affermato dal Dansk Folkeparti, si rivelasse vero, si tratterebbe di una grave violazione della Costituzione del Regno di Danimarca.

Ad ogni modo, quella che ci si presenta è comunque una situazione nuova. Per la prima volta in assoluto, infatti, la Groenlandia ha sottoscritto un accordo con un altro paese senza l’intercessione della Danimarca. Scenario inedito per Nuuk, ma che è frutto di un percorso articolato e complesso verso una sempre più grande autonomia rispetto alla corona danese, e che solo ora comincia a portare risultati importanti. In primis, per la Groenlandia questo potrebbe rappresentare il primo passo, in termini di riconoscimento quale player sul panorama internazionale e, non più come grosso appendice di un’altra nazione.

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L’accordo di Pituffik poi, è un ulteriore passo, storico e significativo. In primo piano ci sono i servizi. Con l’accordo infatti, la Groenlandia ottiene la precedenza per la conclusione di accordi, in maniera indipendente, con paesi stranieri, per quanto concerne le aree interne del territorio. Stesso discorso vale anche per quelli che sono i settori specifici su cui Nuuk ha possibilità di legiferare in maniera autonoma rispetto a Copenaghen. È bene ricordare, a tal proposito che di fatto, la Groenlandia appartiene ancora al Regno di Danimarca, ma ha possibilità di legiferare su alcuni aspetti, e su questi, ha possibilità di siglare accordi bilaterali senza coinvolgere la Danimarca, la quale però deve essere informata dello svolgimento dei lavori. Si stabiliranno sicuramente quelle che sono le dinamiche interne, atte a verificare l’attendibilità delle accuse del DF. Qualora fossero verificate e si dovesse intraprendere un nuovo tipo di rapporto, specie con Copenaghen, si potrebbe verificare il primo stop forzato al tour diplomatico statunitense in Europa.

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Domenico Modola

Vivo a Brusciano (NA) ed ho una laurea Magistrale in Scienze Politiche Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali.
La macroarea di cui mi occupo è l’Artico. Scrivo di tutti gli aspetti relativi alla geopolitica di quei territori.
Lo IARI Mi sta dando una grande opportunità di crescita, con annessa la possibilità di fare ciò che veramente mi piace. Essere analista IARI vuol dire confronto con una realtà seria e professionale, ma formata da giovani. Far parte di una redazione come quella di IARI è un grandissimo slancio. Il think tank offerto grazie alle analisi di redattori e collaboratori è un utilissimo mezzo per comprendere al meglio le dinamiche mondiali. Le analisi pubblicate sono di continuo stimolo e approfondimento.

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