STATI UNITI E ISOLE FÆR ØER: VIA LIBERA AGLI ACCORDI DI COOPERAZIONE

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La diplomazia americana incontra quella del piccolo arcipelago del Nord. Iniziano i lavori per gli accordi, ma si attende il parere di Copenaghen

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Gli Stati Uniti stanno realizzando in vari step tutto quello che era previsto. Riguardo gli alleati artici, era stata prevista la linea diplomatica in funzione di un miglioramento della propria posizione nell’Artico. Ed è proprio quello che sta avvenendo. La volontà di raggiungere un accordo per la cooperazione con le Isole Fær Øer è stata annunciata già a gennaio. A giugno Carla Sands, ambasciatrice americana in Danimarca, ha visitato l’arcipelago, e dopo un mese è stata seguita dal segretario di Stato americano Mike Pompeo,  quando l’avvio di un dialogo tra i due paesi era ormai imminente. La diplomazia americana ed il ministro degli Esteri faroese Jenis av Rana hanno raggiunto l’intesa per un accordo di cooperazione tra le Isole  Fær Øer e gli Stati Uniti, con il benestare di Mike Pompeo.

Tutto fatto quindi? Non proprio. Il 12 novembre, pochi giorni dopo le elezioni americane, dovrà esserci un incontro a Tórshavn tra le autorità faroesi ed il futuro vicepresidente americano per la stipula dell’accordo e data l’incertezza del risultato elettorale, non è chiaro al momento se uno dei due esiti potrebbe portare qualche cambiamento sulla questione. Questo non è l’unico punto interrogativo. Infatti, ci sarebbe anche da chiarire la posizione della Danimarca su questo accordo. Va sottolineato che le Isole Fær Øer, seppur autonome su molti aspetti  amministrativi, dipendono comunque dalla corona danese.

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L’accordo tra le parti sembra essere già definito e pronto per la firma. Al suo interno, stando alle dichiarazioni del Ministro faroese, ci sono molte questioni politiche e strategiche, a tutela degli interessi di entrambi i paesi. Sicuramente le Isole Fær Øer trarrebbero giovamento in termini di prestigio grazie a questo accordo. Per gli Stati Uniti invece, il tutto si inserisce in un percorso chiaro e lungamente caldeggiato, per l’ottenimento di una posizione fondamentale dal punto di vista commerciale e strategico. Dopo l’intesa con la Norvegia, le navigazioni nel Mare di Barents, arriva l’accordo con le Fær Øer. Gli Stati Uniti vogliono ristabilire il prestigio perso negli anni con i paesi dell’Alleanza Atlantica, e diventare un player artico più presente. Un percorso diplomatico, fatto di incontri e visite di ambasciatori e segretari in Danimarca e Isole Fær Øer, mentre sulle coste si lavora per ottenere una flotta più competitiva. Un meccanismo ambivalente, ma che per gli Stati Uniti porterà a risultati evidenti nel medio termine.

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Domenico Modola

Vivo a Brusciano (NA) ed ho una laurea Magistrale in Scienze Politiche Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali.
La macroarea di cui mi occupo è l’Artico. Scrivo di tutti gli aspetti relativi alla geopolitica di quei territori.
Lo IARI Mi sta dando una grande opportunità di crescita, con annessa la possibilità di fare ciò che veramente mi piace. Essere analista IARI vuol dire confronto con una realtà seria e professionale, ma formata da giovani. Far parte di una redazione come quella di IARI è un grandissimo slancio. Il think tank offerto grazie alle analisi di redattori e collaboratori è un utilissimo mezzo per comprendere al meglio le dinamiche mondiali. Le analisi pubblicate sono di continuo stimolo e approfondimento.

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