ANT GROUP ALL’INCROCIO TRA TECNOLOGIA, FINANZA, ECONOMIA E GEOPOLITICA

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L’aggiunta di Ant alla entity list americana vuole danneggiare la società cinese o soddisfare l’elettorato americano?

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Il giorno 14 ottobre, il Dipartimento di Stato americano ha annunciato l’invio di una proposta alla Casa Bianca per l’aggiunta dell’azienda fintech cinese Ant Group alla entity list degli Stati Uniti. Ant Group, chiamata prima Alipay e successivamente Ant Financial è una creatura del gruppo Alibaba, di proprietà del gruppo stesso per il 33%, e per oltre il 50% di due società di cui Jack Ma (in foto), uno dei fondatori di Alibaba, rappresenta l’azionista di maggioranza. Ant gestisce la piattaforma di pagamenti digitali Alipay e il sistema di asset management Yue Bao, costituendo un ecosistema integrato per la gestione digitale delle attività finanziarie di molti cittadini cinesi.

La entity list, pubblicata dal Dipartimento del Commercio statunitense consiste in una lista di società, persone e istituzioni considerate una minaccia per la sicurezza nazionale, e per questo motivo, soggette a restrizioni nei rapporti commerciali con aziende americane. Le società statunitensi che desiderano effettuare transazioni verso partner inseriti nella entity list devono prima ricevere il nulla osta dal Dipartimento stesso. Huawei e altre 38 società, cinesi e non, ad essa affiliate, fanno già parte di questo documento restrittivo.

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La decisione di ostacolare le transazioni verso Ant Group sembra avere una valenza più simbolica che concreta, tenendo conto che solo il 5% del fatturato dell’azienda viene registrato fuori dalla Cina. Negli Stati Uniti, Alipay non è disponibile per gli utenti locali; il sistema è invece a disposizione degli utenti Alipay stranieri presso esercenti selezionati. A differenza di Huawei, che si appoggia a semiconduttori prodotti negli Stati Uniti per la produzione dei suoi dispositivi, Ant è quindi autonoma nella realizzazione della sua infrastruttura digitale.

La motivazione ufficiale adottata dal Dipartimento del commercio è la possibilità che Ant estragga i dati bancari degli utenti americani, qualora l’azienda dovesse espandersi negli States. Tuttavia, il tempismo di questa decisione potrebbe far pensare a motivazioni prevalentemente politiche. In primis, l’elezione americana ormai alle porte, costringe il presidente Trump a rinforzare la retorica anticinese e a dimostrare la concretizzazione dei suoi slogan. Secondariamente, aggiungere la società alla entity list potrebbe scoraggiare nuovi investitori americani a prendere parte alla offerta pubblica iniziale (IPO) di Ant, prevista entro fine anno sui listini congiunti di Hong Kong e Shanghai. Vale la pena notare che la quotazione di Ant è però supportata proprio da tre giganti degli investimenti americani: Citigroup, JPMorgan e Morgan Stanley.

Considerando che l’impatto diretto delle restrizioni sulle attività di Ant sarà modesto, se non nullo, e che le grandi banche d’investimenti a stelle e strisce giocano un ruolo attivo nella sua quotazione, per quale ragione l’amministrazione Trump ha intrapreso questo processo? La motivazione elettorale, in questo caso, sembra essere l’unica spiegazione ragionevole per una decisione economicamente ininfluente.

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Annalisa Mariani

Mi chiamo Annalisa,classe 96,analista IARI per la sezione Cina.Dopo la laurea triennale in Mediazione Linguistica a Milano,sono partita per la mia amata Cina per un anno di studio avanzato della lingua.Lioho capito che l'aspetto più affascinante del mondo cinese è la politica. QuelPartito unico che si incontra, esplicitamente o non,in ogni discorso, articolo, conferenza e conversazione con gli amici cinesi. Così ho decisodi studiare quel Partito, iscrivendomi al Master in China eGlobalizzazione al King's College a Londra. Negli ultimi tempi ho capito che la mia grande curiosità mi porta sempre a parlare di tutto ciò che è controverso / proibito in Cina; da qui la mia indagine sulla condizione della popolazione uiguranello Xinjiang. Dedico moltissimo tempo, a detta dei miei amici quasi tutto, ad informarmi su ciò che succede in Cina.Sono decisamente appassionata e affascinatada un paese sulla bocca di tutti,ma conosciuto da pochi.Nel tempo rimanente tento di fare attività sportivae mi cimento in esperimenti culinari dai risultati incerti.Sono estremamente curiosa, sonoo viaggiare, assaggiare cibiparticolarie parlare con le persone del luogo. Sono fermamente convinta che il viaggio completo le persone sotto ogni punto di vista echesia l'unico vero modo di interfacciarmi con il meraviglioso mondo in cui viviamo.

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