DOVE VANNO GLI SWING STATES

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.24.1″ custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”][et_pb_row _builder_version=”3.25″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.25″ custom_padding=”|||” custom_padding__hover=”|||”][et_pb_text _builder_version=”4.5.4″ hover_enabled=”0″]

In queste settimane sono apparse molte mappe sulla diversa composizione del voto del 3 novembre, con Stati alternativamente assegnati al rosso repubblicano e al blu democratico. La maggior parte degli Stati sono roccaforti storiche degli uni o degli altri, e quasi sicuramente anche in questa tornata conserveranno la loro tradizionale espressione elettorale. Attualmente, per chi crede nell’attendibilità dei sondaggi, non ci sarebbero dubbi sul vincitore delle elezioni: sarebbe Joe Biden, in testa con ampio margine da mesi. La nomina del Presidente spetta ad un collegio elettorale composto da 538 delegati eletti dagli Stati. Gli sconvolgimenti e le convulsioni della politica delle ultime settimane, non hanno modificato i sondaggi in maniera sostanziale, fatto che conferma la sempre più marcata polarizzazione della politica statunitense, che divide nettamente l’elettorato. Ma la partita è ancora aperta e molto, se non tutto, sarà deciso dagli Swing States. Si tratta di Stati in cui i sondaggi riportano uno scarto minimo tra Trump e Biden. Al momento a Biden basterebbero Florida e Pennsylvania per superare Trump, anche qualora quest’ultimo vincesse in tutti gli altri Stati in bilico. Sebbene ciò indurrebbe a scorgere un’unica conclusione sull’esito del voto, dobbiamo ricordare che Trump nel 2016 vinse conquistando tutti gli Swing States.

[/et_pb_text][et_pb_code _builder_version=”4.5.4″ hover_enabled=”0″] style=”display:block; text-align:center;” data-ad-layout=”in-article” data-ad-format=”fluid” data-ad-client=”ca-pub-7315138348687543″ data-ad-slot=”8401026869″>[/et_pb_code][et_pb_text _builder_version=”4.5.4″ hover_enabled=”0″]

Alcuni di essi sono storicamente contesi, come Ohio e Florida, che in 40 anni hanno espresso maggioranze variabili ad ogni tornata elettorale. Altri hanno invece cambiato orientamento a seguito di grandi mutamenti sociali ed economici, come l’Arizona, solidamente repubblicana, che oggi riporta un vantaggio per Biden. Di contro lo Stato del Minnesota, diventato celebre per l’omicidio di George Floyd a Minneapolis, da sempre saldamente democratico, quest’anno finisce nel novero degli stati in bilico. Anche il Texas, repubblicano dalla metà degli anni ’60, oggi sembrerebbe conteso, con un vantaggio debole di Trump. Venendo ai dati (aggiornati all’11 ottobre 2020). La vera partita sarà in 7 stati. Per l’Ohio e la Georgia i sondaggi cambiano continuamente, con un vantaggio debole per l’uno o per l’altro di giorno in giorno. In Texas Trump è avanti del 3 per cento e in Iowa dello 0,9 per cento, mentre Biden è avanti del 2,9 in Arizona e del 3,6 in Florida. In North Carolina c’è Biden avanti del 2 per cento. Seguono la Pennsylvania e il Wisconsin in cui Biden è avanti del 6 per cento circa, mentre in Michigan e in Minnesota è avanti dell’8, in New Hampshire del 9.

[/et_pb_text][et_pb_code _builder_version=”4.5.4″ hover_enabled=”0″] style=”display:block; text-align:center;” data-ad-layout=”in-article” data-ad-format=”fluid” data-ad-client=”ca-pub-7315138348687543″ data-ad-slot=”8401026869″>[/et_pb_code][et_pb_text _builder_version=”4.5.4″ hover_enabled=”0″]

Gli Swing States del Midwest, il Minnesota, il Michigan, l’Ohio e il Wisconsin, sono Stati particolarmente toccati dalla crisi del 2008, che sono passati da un’altissima industrializzazione ad un impoverimento diffuso, in particolare nelle aree metropolitane ad alta presenza afroamericana. Gli Stati della fascia meridionale, come Nevada, Florida, Arizona, North Carolina, Georgia e Texas, vedono una forte crescita della minoranza ispanica e grandi aree suburbane, storicamente affini all’elettorato conservatore, sono recentemente diventate contendibili. Differente tendenza è invece riscontrabile in Iowa, tradizionalmente democratica ma ormai più orientata a destra. È infatti alle aree rurali, in cui Trump ha investito 50 miliardi nel corso del suo mandato, che si sta rivolgendo l’attenzione dei repubblicani. Sembra quindi irrealistico che Biden possa effettivamente conquistare gli elettori di Texas e Georgia, così come è ancora più improbabile che Trump vinca in Pennsylvania, New Hampshire, Michigan e Wisconsin. Le combinazioni possibili sono molte e ognuna di esse potrebbe portare a un diverso esito del voto.

 

[/et_pb_text][et_pb_code _builder_version=”4.5.4″ hover_enabled=”0″] style=”display:block” data-ad-format=”autorelaxed” data-ad-client=”ca-pub-7315138348687543″ data-ad-slot=”3043690149″>[/et_pb_code][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]

Costanza Spera

Costanza Spera, classe 1994, nata e cresciuta a Perugia. Laureata magistrale con lode in Relazioni Internazionali all’Università degli Studi di Perugia, ha presentato una tesi mirata all’evoluzione del concetto di sicurezza interna, dalla Linea Maginot all’US Patriot Act. Sin dalla laurea triennale, conseguita anch’essa con lode a Perugia, nutre un profondo interesse per la politica statunitense.
Ha svolto un Master presso la SIOI di Roma in “Protezione strategica del Sistema Paese, Cyber Intelligence, Big Data e Sicurezza delle Infrastrutture Critiche”, per il quale ha realizzato una tesi sull’evoluzione del terrorismo suprematista bianco e di estrema destra grazie ad un’analisi di Open Source Intelligence. Svolge, da gennaio 2021, un tirocinio presso la CONFITARMA di Roma.
Ha un diploma in programmazione informatica in linguaggio Python, si è occupata di cooperazione internazionale ed è da sempre attiva nel mondo dell’associazionismo, della politica e del teatro ed ha anche lavorato presso case circondariali umbre come tutor per gli studenti detenuti iscritti all’università.
Membro della redazione geopolitica IARI, scrive per l’area “USA e Canada”.

Latest from DAILY