ARGENTINA, UN NUOVO GIGANTE CONTINENTALE

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Il recente ampliamento del territorio argentino riporta alla luce l’eterna disputa con il Regno Unito per le isole Malvine (Falklands)

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L’Argentina ha ampliato il suo territorio nell’Atlantico. Nel 2016 la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mareha accettato le rivendicazioni dell’Argentina in merito all’inclusione della sua piattaforma continentale e quest’anno, a seguito di una recente legge approvata al Congresso Nazionale, questa piattaforma e una parte di territorio antartico sono stati inclusi nella carta geografica del Paese sudamericano. La legislazione internazionale stabilisce la sovranità dei singoli Stati fino a 12 miglia nautiche oltre la costa, dopodiché si parla di Zona Economica Esclusiva, e l’annessione della recente piattaforma continentale ha fatto sì che il territorio argentino si prolunghi fino a 369 miglia, rendendo in termini attuali l’Argentina un paese bi-continentale con presenza sia in America, sia in Antartide. Da anni, altri Paesi (Cile, Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Francia e Norvegia) rivendicano l’annessione di territori in Antartide, ma senza successo. Il nuovo ampliamento del territorio argentino riporta alla luce la controversa questione delle Isole Malvine (Falklands).Con la Convenzione ONU del 2016 è stato dichiarato infatti che le isole contese tra Argentina e Regno Unito si trovano effettivamente sul territorio argentino, anche se la decisione non ha carattere vincolante. Le isole Malvine sono attualmente territorio britannico d’oltremare e l’aumento del 35% del territorio argentino sull’Atlantico riporta alla luce il tema del controllo delle risorse naturali presenti in prossimità dell’arcipelago, che al giorno d’oggi riveste un’importanza economica e strategica considerevole visto che include una delle riserve di pesca più importanti al mondo e una zona che vanta ingenti quantità di idrocarburi.

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 Per Daniel Filmus, Segretario del governo argentino per le Isole Malvine, Antartide e Atlantico Meridionale, non vi sono dubbi: l’accettazione da parte delle Nazioni Unite dell’ampliamento del territorio argentino ‘riafferma la sovranità argentina’ sulle isole Malvine e sulle altre isole controllate dal Regno Unito presenti nella zona. Questa questione è stata ripresa anche durante la 75° Assemblea Generale dell’ONU, con il governatore argentino della Terra del Fuoco, Antartide e Isole dell’Atlantico del Sud, Gustavo Melella che ha sostenuto come l’Argentina debba continuare a chiedere il supporto della comunità internazionale nella lotta alla riconquista della sovranità delle isole Malvine, dopo che il Presidente Fernández ha ribadito il ‘legittimo ed imprescindibile diritto di sovranità ‘ del paese sudamericano sull’arcipelago britannico. 

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