ALBA DORATA “ORGANIZZAZIONE CRIMINALE”: FINE DELL’ULTRANAZIONALISMO GRECO?

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La Corte d’Appello di Atene dichiara il partito di estrema destra Alba Dorata “un’organizzazione criminale” e condanna il suo leader. La storica sentenza potrebbe sancire il tramonto definitivo del partito ultranazionalista greco.

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La Corte di Appello di Atene, nell’ambito del processo per l’omicidio del rapper greco Pavlos Fyssas, assassinato al Pireo nel 2013, con la sentenza del 7 ottobre ha dichiarato il partito politico di estrema destra e neonazista Alba Dorataun’organizzazione criminale”. La sentenza, infatti, individua in Georgios Roupakias, militante di Alba Dorata, l’esecutore materiale dell’omicidio e dichiara Nikolaos Michaliolakos, il leader del partito, colpevole di aver costituito e diretto un’organizzazione criminale responsabile e mandante non solo dell’omicidio di Fyssas, ma anche dell’agguato notturno nelle abitazioni di alcuni pescatori egiziani e dell’aggressione contro un gruppo di attacchini comunisti. Si tratta di una sentenza storica, accolta con entusiasmo da una folla di circa 15mila persone, radunata di fronte al tribunale dalla mattina per l’attesissimo verdetto. Si giunge, così, alla conclusione di un processo durato più di cinque anni e mezzo, il più grande processo ad un partito nazionalsocialista dopo il processo di Norimberga, che ha coinvolto 68 imputati – di cui i 18 deputati di Alba Dorata eletti al Parlamento greco alle elezioni del giugno 2012 – ed oltre 200 testimoni. Le indagini sull’omicidio di Fyssas sono iniziate nel 2013, ma questo non ha impedito ad Alba Dorata di riscuotere successo alle elezioni, sia nazionali che europee, e di diventare la terza forza politica del Paese.

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L’inversione di tendenza è iniziata solo diversi anni dopo, con le elezioni parlamentari del 2019, quando il partito di Michaliolakos, non avendo raggiunto la soglia di sbarramento del 3%, non ha ottenuto nessun seggio in Parlamento. La sentenza della Corte di Appello, ora, potrebbe sancire definitivamente il tramonto di Alba Dorata. Nell’ultimo decennio, la crisi economica e il malcontento popolare hanno favorito in Europa l’ascesa di movimenti e partiti ultranazionalisti, come Alba Dorata, in particolar modo negli Stati periferici, posti ai confini dell’Unione europea e, per questo, maggiormente sensibili ai fenomeni migratori. In alcuni casi, questi partiti sono riusciti ad acquisire consenso da parte dell’elettorato e ad accedere alle istituzioni politiche, sia a livello nazionale che a livello sovranazionale. Nonostante il timore legittimo che l’estremismo, ormai, fosse inevitabilmente entrato a far parte della politica, la sentenza della Corte di Appello di Atene, dichiarando Alba Dorata un’organizzazione criminale, dimostra che è ancora possibile attuare un cambiamento ed evitare le derive ultranazionaliste. Questo cambiamento, forse, è già iniziato ad Atene e potrebbe ispirare anche altri ad agire analogamente.

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Vanessa Ioannou

Sono Vanessa Ioannou, classe 1990, analista IARI per l’Europa. Dopo la laurea magistrale in Studi internazionali, conseguita presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi in Relazioni esterne dell'UE, ho lavorato presso una redazione giornalistica, occupandomi di Politica e Esteri, e in seguito ho intrapreso il mio percorso professionale da consulente.
Per lo IARI mi occupo di Europa ed in particolare di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. Sono profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, che non sono mai isolati, ma sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI significa contribuire all’analisi di temi nazionali ed internazionali in un ambiente professionale, giovane e stimolante e mi dà la possibilità di coniugare i miei più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

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