MIGLIORANO I COLLEGAMENTI TRA CANADA E STATI UNITI: IN ARRIVO LA FERROVIA ALASKA-ALBERTA

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Una nuova ferrovia per il trasporto di greggio dal Canada all’Alaska: al via i lavori.

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Le preoccupazioni per il suo stato di salute, non hanno fermato la sua attività lavorativa: Trump ha approvato, infatti un  progetto ferroviario che collegherà Alaska ad Alberta in Canada. Il corridoio ferroviario chiamato A2A dovrebbe estendersi per circa 2.500 km e sarà necessario per il trasporto di petrolio dalla provincia canadese dell’Alberta al porto di Anchorage in Alaska. A2A è finanziato da privati e deriva da un lavoro di ricerca lungo 20 anni e, tra le prospettive, ci sarebbe l’ipotesi di non fermarsi all’Alaska, ma estendere la rete a tutti gli altri stati americani. A smuovere le idee è stato quindi il petrolio. Infatti la ferrovia svolgerà un ruolo cardine per il trasporto di sabbie bituminose canadesi fino in Alaska. L’esportazione di questo materiale finora è avvenuto non senza alcune difficoltà. I trasporti finora presenti, consentivano collegamenti più difficoltosi con i porti artici e di conseguenza, anche l’export internazionale ne ha risentito. Naturalmente per la realizzazione di A2A non vi sarà un percorso in discesa: emergono le prime perplessità legate alle valutazioni d’impatto ambientale e l’impatto che l’opera può avere sui gruppi indigeni. Le preoccupazioni investono anche gli ambientalisti: in caso di deragliamento di un treno trasportante bitumi, il danno ecologico è praticamente incalcolabile. Altri invece, sollevano dubbi sul perché si sia voluto realizzare una ferrovia anziché un oleodotto. I promotori del progetto, rispondono che, lo stesso potrà essere utile, non solo alla causa petrolifera, ma anche al trasporto di merci varie.

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L’opera costituirebbe un potenziamento dell’attuale ferrovia dell’Alaska, che attualmente termina al Polo Nord a est di Fairbanks. Il costo totale dovrebbe aggirarsi intorno ai 17 miliardi di dollari, di cui 14 miliardi sarebbero spesi in Canada, e 3 in Alaska. Un vero e proprio toccasana per l’economia dunque. Non solo perché, il progetto sarebbe una delle più importanti opere ferroviarie del Nord America degli ultimi decenni, ma anche perché si creerebbero migliaia di nuovi posti di lavoro, 18.000 secondo fonti canadesi. I lavoratori avrebbero lavoro sicuro, almeno fino al 2026, anno previsto per l’inaugurazione della linea ferroviaria. A2A si inserisce nell’ottica dell’amicizia a convenienza tra Canada e Stati Uniti. Un simile progetto, può facilmente incontrare il favore dei due paesi, concilianti su questioni economiche, specie se legate al petrolio, il quale ha sempre costituito una voce molto importante nell’economia, sia di Washington che di Ottawa. In sintesi, l’offerta di uno sbocco, per l’esportazione internazionale da parte degli Stati Uniti, porterà sicuramente dei vantaggi. I numeri sembrano parlare a favore del Canada, tuttavia anche gli Stati Uniti lavoreranno, considerando il proprio tornaconto.

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Domenico Modola

Vivo a Brusciano (NA) ed ho una laurea Magistrale in Scienze Politiche Studi Internazionali presso L’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” con una tesi in Geografia Politica delle Relazioni Internazionali.
La macroarea di cui mi occupo è l’Artico. Scrivo di tutti gli aspetti relativi alla geopolitica di quei territori.
Lo IARI Mi sta dando una grande opportunità di crescita, con annessa la possibilità di fare ciò che veramente mi piace. Essere analista IARI vuol dire confronto con una realtà seria e professionale, ma formata da giovani. Far parte di una redazione come quella di IARI è un grandissimo slancio. Il think tank offerto grazie alle analisi di redattori e collaboratori è un utilissimo mezzo per comprendere al meglio le dinamiche mondiali. Le analisi pubblicate sono di continuo stimolo e approfondimento.

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