AFCFTA: VERSO L’OPERATIVITÀ DELL’ACCORDO E L'EMERGENZA SANITARIA

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.24.1″ custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”][et_pb_row _builder_version=”3.25″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.25″ custom_padding=”|||” custom_padding__hover=”|||”][et_pb_text _builder_version=”4.5.4″ hover_enabled=”0″]

 
L’emergenza sanitaria ha mostrato quali sono i principali vantaggi che il più grande accordo di libero scambio potrebbe apportare al continente africano. Tuttavia, la piena effettività dello stesso, oltre alla ratifica da parte di tutti gli Stati firmatari, è possibile soltanto se i singoli Membri saranno disposti a dare fiducia alle piccole imprese africane e soprattutto ad optare per “misure coraggiose” come l’abolizione di tutte le barriere non tariffarie.

[/et_pb_text][et_pb_code _builder_version=”4.5.4″ hover_enabled=”0″] style=”display:block; text-align:center;” data-ad-layout=”in-article” data-ad-format=”fluid” data-ad-client=”ca-pub-7315138348687543″ data-ad-slot=”8401026869″>[/et_pb_code][et_pb_text _builder_version=”4.5.4″ hover_enabled=”0″]

 

L’accordo AfCFTA potrà essere ufficialmente vincolante soltanto nel momento in cui tutti i Paesi firmatari lo avranno ratificato senza riserve. Ciò avverrà presumibilmente non prima del gennaio 2021. Allo stato attuale, la Nigeria ha sottoposto l’accordo al vaglio di una Commissione di esperti per la sua ratifica.  Contemporaneamente i lavori per la costruzione di un’area continentale di libero scambio non si arrestano e anzi si giunge a delle considerazioni ben precise: per renderla concreta è necessario che tutti i governi dei Paesi siano disposti ad aiutare le piccole imprese (del settore agricolo, per esempio) ma che siano disposti anche a rimuovere un secondo ostacolo: abbattere tutte le barriere non tariffarie presenti all’interno del continente. “The Africa continent is about to become the world’s largest free trade area. If not addressed, non-tariff barriers (NTBS) may slow down this effort” – African Union In riferimento a questo, il Commissario dell’Unione Africana per il commercio e per l’industria ha dichiarato che il successo dell’AfCFTA dipenderà in buona parte da come in singoli governi reagiranno alla necessità di tenere traccia e di rimuovere le barriere non tariffarie esistenti.

 
 

[/et_pb_text][et_pb_code _builder_version=”4.5.4″ hover_enabled=”0″] style=”display:block; text-align:center;” data-ad-layout=”in-article” data-ad-format=”fluid” data-ad-client=”ca-pub-7315138348687543″ data-ad-slot=”8401026869″>[/et_pb_code][et_pb_text _builder_version=”4.5.4″ hover_enabled=”0″]

È risaputo che le barriere non tariffarie rappresentano un grosso ostacolo al commercio perché vengono predisposte con lo scopo principale di rendere complicato ed oneroso il trasferimento e lo scambio di merci all’interno di un’area di scambio. D’altra parte, i tempi difficili dell’emergenza sanitaria (COVID-19) non hanno reso la situazione più semplice. Anzi, la necessaria chiusura verso l’interno di molti Paesi ha dato prova di quanto sia complicato portare avanti il progetto di piena integrazione regionale nel continente africano e l’impresa diventa ancora più ardua se tutti i tasselli/attori di questo domino non sono ben allineati tra di loro. Al contrario, la creazione di “corridoi commerciali” tra Paesi membri dell’Unione Africana ha mostrato tutti i vantaggi di un facile accesso e transito di beni essenziali e di prodotti utili a combattere la pandemia. Si è così generata la consapevolezza, emersa anche durante la Conferenza annuale 2020 del Trade Law Center tenutasi il 21 e 22 settembre scorso sul tema “Trade Governance in Africa midst a Pandemic and Global Challenges”, su quali sono i vantaggi che deriverebbero da una cooperazione commerciale tra i Paesi del continente africano, vantaggi che offrono delle buone motivazioni per ratificare l’accordo e prescindere da prese di posizione e asti politici come quella della questione eritrea.

 

[/et_pb_text][et_pb_code _builder_version=”4.5.4″ hover_enabled=”0″] style=”display:block” data-ad-format=”autorelaxed” data-ad-client=”ca-pub-7315138348687543″ data-ad-slot=”3043690149″>[/et_pb_code][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]

Latest from AFRICA