PARIGI ACCELERA SUL PROGETTO MALE RPAS

La Francia è fiduciosa che la fase esecutiva del programma congiunto di sviluppo di droni militari europei, il progetto ‘Eurodrone’, sarà avviata entro la fine dell’anno. “Alcuni piccoli dettagli devono ancora essere definiti, ma siamo piuttosto ottimisti su questo progetto”, ha dichiarato lo scorso 9 settembre un funzionario dell’ufficio del ministro delle Forze Armate francese, Florence Parly. Il rappresentante aggiunto: “Ovviamente ci sono costi di sviluppo (…). La sovranità ha un costo, non a qualsiasi prezzo, ma lo accettiamo”. L’iniziativa ‘Eurodrone’, che coinvolge Francia, Spagna, Italia e Germania, è stata annunciata nel 2015 al fine di ovviare al problema della mancata collaborazione industriale e interoperabilità a livello europeo, e della conseguente dipendenza dagli Stati Uniti. Gestito dall’OCCAR (Organizzazione europea per la cooperazione in materia di armamenti), il programma in questione è stato progettato per sostenere e condurre missioni civili e ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance).  Il nome ufficiale del velivolo senza pilota (UAV) è European Medium Altitude Long Endurance Remotely Piloted Aircraft System (European MALE RPAS) o più semplicemente EuroMALE. Caratterizzato da una configurazione twin-turboprop e dotato di capacità diurne e notturne 24/7, l’EuroMALE otterrà una certificazione di aeronavigabilità e l’idoneità d’integrazione con il traffico aereo (ATI) negli spazi aerei non segregati. Il costruttore paneuropeo di aerei, Airbus, sarà il principale produttore del previsto velivolo, con la partecipazione della compagnia aerospaziale italiana Leonardo e di quella francese Dassault Aviation. Sebbene siano state sollevate diverse critiche in merito alle prime proposte finanziarie del sopraccitato consorzio industriale con conseguenti rallentamenti nello sviluppo del programma, i quattro Paesi hanno stabilito un budget ottimale di 7,1 miliardi di euro per l’acquisizione di 63 European MALE RPAS, distribuiti su tre sistemi operativi. I partner europei desiderano inoltre limitare la spesa di un singolo EuroMALE a 160 milioni di euro, rispetto ai 200 milioni di euro a unità del MQ-69 REAPER statunitensi, e i costi per ore di volo attorno ai 3.000 euro contro i 4.000 euro dell’UAV americano.

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Il costo unitario stimato permetterebbe dunque al MALE RPAS di imporsi sul mercato internazionale, minando de facto la strategia commerciale del concorrente americano General Atomics. Rimane da vedere se la previsione francese di risolvere le questioni in sospeso, in primis le complesse trattative sui costi, e di firmare un accordo per passare alla fase esecutiva del programma entro la fine dell’anno, si rivelerà corretta. La visita dei ministri della Difesa di Germania e Francia, rispettivamente Annegret Kramp-Karrenbauer e Florence Parly, presso la sede di Airbus a Manching lo scorso 17 settembre ha mostrato al mondo il consolidato interesse franco-tedesco sui principali programmi di difesa europei, rinnovatosi ulteriormente da quando la Germania ha assunto la presidenza del Consiglio europeo. L’iniziativa European MALE RPAS, a cui la Commissione Junker destinò 100 milioni di euro nel marzo 2019, rappresenta un primo passo fondamentale verso il raggiungimento dell’autonomia strategica europea prevista dalla Strategia globale dell’Unione Europea per il 2016 e l’ennesimo incentivo per i Paesi Europei che desiderano prepararsi ad un probabile futuro disimpegno degli Stati Uniti dalle politiche di difesa dell’UE.  Qualora il ‘motore’ franco-tedesco avesse successo nell’esortare Spagna e Italia ad avviare la fase di sviluppo entro la fine dell’anno, i primi sistemi MALE RPAS verrebbero consegnati in Germania e in Francia rispettivamente nel 2027 e nel 2028.

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Costanza Pestarino

Costanza Pestarino. Studentessa del Master di Sicurezza Internazionale presso l'Università SciencesPo(Parigi) con concentrazioni in Europa e Rischi Globali.Nata a Genova nel 1997, ha conseguito la laurea triennale in Politica, filosofia e Economiapresso la Luiss Guido Carli (Roma). Nel 2018, ha trascorso il programma di scambiobilateralea Mosca presso Università Nazionale di Ricerca Scuola superiore di economia (Высшая Школа Экономики). Questo periodo le ha permesso di migliorare la conoscenza della lingua russa e di frequentare corsi mirati nel campo della sicurezza internazionale e delle relazioni UE-Russia.

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