L’EAST MEDITERRANEAN GAS FORUM DIVENTA UN’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.24.1″ custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”][et_pb_row _builder_version=”3.25″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.25″ custom_padding=”|||” custom_padding__hover=”|||”][et_pb_text _builder_version=”4.5.4″]

Il Forum punta allo sviluppo economico, alla sicurezza e alla stabilità del Mediterraneo orientale, ma le sorti della regione dipendono anche dalla linea che adotterà l’UE

[/et_pb_text][et_pb_code _builder_version=”4.5.4″] style=”display:block; text-align:center;” data-ad-layout=”in-article” data-ad-format=”fluid” data-ad-client=”ca-pub-7315138348687543″ data-ad-slot=”8401026869″>[/et_pb_code][et_pb_text _builder_version=”4.5.4″]

L’East Mediterranean Gas Forum (EMGF) diventa ufficialmente un’organizzazione internazionale, con sede presso la capitale egiziana, Il Cairo. Riuniti in videoconferenza, martedì scorso, i ministri dell’Energia e dello Sviluppo economico di Egitto, Israele, Italia, Grecia, Cipro e Giordania, insieme ai rappresentanti dell’Autorità palestinese, hanno approvato lo Statuto dell’EMGF, dando seguito all’accordo quadro per la trasformazione del Forum in organizzazione internazionale, sottoscritto il 16 gennaio. Ad essere interessati al progetto, però, ci sono anche altri attori, primo fra tutti la Francia, che chiede di aderire all’organizzazione in qualità di Stato membro. Gli Stati Uniti e l’Unione europea, invece, hanno richiesto lo status di osservatori. Il Forum del Gas del Mediterraneo orientale avrà lo scopo di promuovere un mercato regionale del gas e, contestualmente, rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri dell’organizzazione e gli altri Paesi dell’area. Il ministro dell’Energia israeliano, Yuval Steinitz, afferma che si tratta di un’opportunità unica nel suo genere, che consentirà al suo Paese di collaborare con partner sia europei che arabi. Per il ministro del Petrolio egiziano, Tarek el Molla, la nascita di un’organizzazione internazionale regionale del gas rappresenta una svolta storica, in quanto il Forum non contribuirà solo allo sviluppo economico del Mediterraneo orientale, ma favorirà anche la sicurezza e la stabilità dell’intera area.

[/et_pb_text][et_pb_code _builder_version=”4.5.4″] style=”display:block; text-align:center;” data-ad-layout=”in-article” data-ad-format=”fluid” data-ad-client=”ca-pub-7315138348687543″ data-ad-slot=”8401026869″>[/et_pb_code][et_pb_text _builder_version=”4.5.4″]

L’East Mediterranean Gas Forum, infatti, acquisisce lo status di organizzazione internazionale in un momento particolare, in cui le rivendicazioni della Turchia sulle zone economiche esclusive (ZEE) greche e cipriote nel Mediterraneo orientale hanno portato la tensione alle stelle, rischiando di compromettere il progetto del gasdotto EastMed e, in generale, le relazioni tra Bruxelles e Ankara.  Nonostante la complessità del contesto in cui è nata, l’organizzazione internazionale del gas del Mediterraneo potrebbe dare un importante slancio alla politica energetica regionale, convergendo verso due importanti obiettivi dell’agenda europea. Da una parte, infatti, il Forum promuove un modello di sviluppo energetico sostenibile, coerente con gli obiettivi del Green Deal europeo. Dall’altra, esso funge da prezioso strumento di diplomazia economica che, attraverso il dialogo e la cooperazione regionale, mira a porre un freno all’espansionismo turco nel Mediterraneo. Non è escluso, dunque, che l’East Med Gas Forum, in un futuro prossimo, possa assumere una gran rilevanza strategica nella gestione delle relazioni UE-Turchia, tema principale del Consiglio europeo straordinario del 1 e 2 ottobre 2020.

[/et_pb_text][et_pb_code _builder_version=”4.5.4″] style=”display:block” data-ad-format=”autorelaxed” data-ad-client=”ca-pub-7315138348687543″ data-ad-slot=”3043690149″>[/et_pb_code][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]

Vanessa Ioannou

Sono Vanessa Ioannou, classe 1990, analista IARI per l’Europa. Dopo la laurea magistrale in Studi internazionali, conseguita presso l'Università "L'Orientale" di Napoli con una tesi in Relazioni esterne dell'UE, ho lavorato presso una redazione giornalistica, occupandomi di Politica e Esteri, e in seguito ho intrapreso il mio percorso professionale da consulente.
Per lo IARI mi occupo di Europa ed in particolare di Affari europei ed Euro-Mediterraneo. Sono profondamente convinta che per comprendere la realtà che ci circonda sia necessario contestualizzare i fenomeni geopolitici, che non sono mai isolati, ma sempre interconnessi tra loro. Collaborare con lo IARI significa contribuire all’analisi di temi nazionali ed internazionali in un ambiente professionale, giovane e stimolante e mi dà la possibilità di coniugare i miei più grandi interessi: la scrittura e la politica internazionale.

Latest from DAILY