IL PROGRAMMA DI RIARMO GRECO GUARDA ALLA FRANCIA

Lo scorso 12 settembre il Primo Ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato un ambizioso programma per rafforzare la difesa del Paese, tra cui l’acquisizione di una squadriglia di 18 cacciabombardieri DASSAULT RAFALE. È un successo assicurato per l’industria aeronautica francese? 

“Oltre alle sfide dell’Egeo, Ankara minaccia oggi la pace in tutto il Mediterraneo: minaccia i confini orientali dell’Europa e mina la sicurezza in un delicato crocevia di tre continenti” ha dichiarato lo scorso 12 settembre il Primo Ministro greco,Kyriakos Mitsotakis, in occasione della 85° Fiera Internazionale di Thessaloníki. Con queste parole, Mitsotakis, leader del Partito Nea Dimokratia (Nuova Democrazia) ha annunciato un ambizioso programma per rafforzare la difesa del Paese, articolato in sei distinti punti. Prima di introdurre il programma, il Primo Ministro ha osservato che il piano di spesa militare nazionale era stato oggetto di politiche di ‘disinvestimento’ per anni. Mitsotakis ha spiegato: “È giunto il momento di rafforzare le Forze Armate come eredità per la sicurezza del Paese, ma anche come obbligo supremo nei confronti dei greci che ne sosterranno il costo. È il prezzo per la nostra posizione sulla mappa”. In primo luogo, Mitsotakis ha comunicato l’acquisizione immediata di una squadriglia di 18 cacciabombardieri DASSAULT RAFALE, veicoli di quarta generazione, volti a sostituire i più obsoleti MIRAGE  2000 BG e ad aumentare la deterrenza greca. In secondo luogo, è stato fatto riferimento ad un processo di modernizzazione della Marina Militare greca che prevedrebbe l’acquisto di quattro fregate multiruolo non specificate, per affiancare e potenziare le quattro fregate della classe MEKO 200 esistenti.

[/et_pb_text][et_pb_code _builder_version=”4.5.4″] style=”display:block; text-align:center;” data-ad-layout=”in-article” data-ad-format=”fluid” data-ad-client=”ca-pub-7315138348687543″ data-ad-slot=”8401026869″>[/et_pb_code][et_pb_text _builder_version=”4.5.4″]

La terza e la quarta ‘decisioni di punta’ (flagship decision) nel programma del Primo Ministro vertevano rispettivamente sul potenziamento dell’arsenale tramite nuovi sistemi d’arma e del personale militare tramite il reclutamento di 15.000 uomini e donne nel corso di cinque anni. Mitsotakis ha infine menzionato un progetto di ammodernamento dei cantieri navali situati nel Golfo di Elefsina e un programma di miglioramento delle competenze digitali delle Forze Armate del Paese per prevenire i cyber-attacchi. Sebbene da un punto di vista strategico, le sopraccitate decisioni giungano in un momento di alta tensione con la Turchianel Mediterraneo orientale, Mitsotakis ha tentato di sottolineare come le misure proposte debbano essere interpretate non solo alla luce delle esigenze dettate dalle circostanze attuali, ma anche nell’ottica di un più vasto piano che possa permettere ad Atene di padroneggiare le sfide future in materia di sicurezza. La reazione di Parigi al programma è stata ovviamente positiva, considerando che fino ad oggi la RAFALE non aveva vinto alcun contratto in Europa. Il ministro delle Forze Armate francese, Florence Parly, ha infatti dichiarato: “La decisione del governo greco di acquistare i velivoli Rafale conferma il successo di una politica di esportazione risolutamente rivolta verso l’Europa.” [1] Sebbene si tratti indubbiamente di un enorme successo per l’industria aeronautica francese, per poter valutare a fondo la portata dell’accordo tra Grecia e Francia occorrerà monitorare due fattori durante le trattive contrattuali:

  1. se le quattro fregate multiruolo verranno commissionate a Parigi (alla luce della Lettera di intenti per l’acquisizione di due fregate BELHARRA) o a Berlino, e
  2. l’esatta ripartizione tra cacciabombardieri RAFALE nuovi (8 o 6, rispettivamente secondo le volontà francesi e greche) e di ‘seconda mano’ (10 o 12).

 

[/et_pb_text][et_pb_code _builder_version=”4.5.4″] style=”display:block” data-ad-format=”autorelaxed” data-ad-client=”ca-pub-7315138348687543″ data-ad-slot=”3043690149″>[/et_pb_code][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]

Costanza Pestarino

Costanza Pestarino. Studentessa del Master di Sicurezza Internazionale presso l'Università SciencesPo(Parigi) con concentrazioni in Europa e Rischi Globali.Nata a Genova nel 1997, ha conseguito la laurea triennale in Politica, filosofia e Economiapresso la Luiss Guido Carli (Roma). Nel 2018, ha trascorso il programma di scambiobilateralea Mosca presso Università Nazionale di Ricerca Scuola superiore di economia (Высшая Школа Экономики). Questo periodo le ha permesso di migliorare la conoscenza della lingua russa e di frequentare corsi mirati nel campo della sicurezza internazionale e delle relazioni UE-Russia.

Latest from DIFESA E SICUREZZA

SICUREZZA ED ESTREMISMO USA

Annualmente l’Institute for Economics and Peace (IEP) pubblica “l’Indice del terrorismo globale” o Global Terrorism Index