ANCORA PRESSIONI SULL’ALLEANZA STRATEGICA VENEZUELA-IRAN

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Aumentano le pressioni degli Stati Uniti e dei loro alleati sul regime di Maduro. Il Presidente della Colombia accusa il Venezuela dell’acquisto di missili iraniani, inasprendo le tensioni multilaterali tra Washington-Bogotá e Caracas-Teheran.

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Dopo la recente notizia del sequestro da parte degli Stati Uniti del carico di quattro petroliere, a detta degli USA iraniane, trasportanti carburante verso il Venezuela, torna a salire la tensione tra Washington, in accordo con Bogotá, e l’asse Caracas-Teheran. Dopo che a luglio Elliott Abrams, inviato speciale USA per il Venezuela, avvertiva che, nonostante Washington abbia posto limiti pesanti alle armi che l’Iran può inviare all’emisfero occidentale, Teheran potrebbe comprare armi da Russia e Cina per venderle al Venezuela, anche la Colombia si unisce alla denuncia. Secondo il Presidente colombiano Iván Duque, infatti, sulla base di informazioni fornite dalle agenzie di intelligence colombiane, Nicolás Maduro starebbe valutando l’acquisto di missili iraniani a medio e lungo raggio e di altre armi da Russia e Bielorussia.

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Dopo l’accusa di Duque al Ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino, di essere il fautore della transazione, Caracas ha smentito la notizia tramite una dichiarazione del proprio Ministro degli Esteri, definendola un’affermazione diffamatoria e anti-venezuelana da parte del Presidente della Colombia, che starebbe così tentando di deviare l’attenzione pubblica dai gravi problemi che affliggono il proprio Paese, in primis  la gestione del sistema sanitario, violenza e narcotraffico. In una riunione trasmessa in televisione, Maduro ha addirittura preso in giro Duque sull’accaduto, sostenendo che l’accusa colombiana è in verità un buon suggerimento ed una ottima idea.

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Le tensioni lungo la linea D.C.-Caracas-Teheran avevano raggiunto un livello molto alto già lo scorso maggio, quando l’Iran, in violazione alle sanzioni statunitensi, aveva inviato cinque navi con 1,5 milioni di barili di combustibile, essenziali per i venezuelani, le cui attività di raffinazione e produzione di greggio sono precipitate, conseguenza soprattutto del settimo anno di recessione economica del Paese e del duro regime sanzionatorio USA. Maduro aveva celebrato la notizia dell’arrivo delle navi come un trionfo contro l’amministrazione Trump.

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I rapporti tra Venezuela e Colombia, arrivati alla rottura con la crisi politica venezuelana innescata da Juan Guaidó, sembrano ormai del tutto deteriorati. Dall’altra parte del continente americano, gli USA continuano a fare pressioni sull’alleanza strategica tra i due Stati paria, alleanza che Maduro ha mantenuto in continuità con il predecessore Hugo Chávez, e che ha anzi rafforzato per trovare una soluzione alle gravi ristrettezze economiche derivanti dall’inasprimento delle sanzioni statunitensi. Arrivava a inizio mese la notizia dell’apertura di Megasis, il primo supermercato iraniano a Caracas, ulteriore tassello di una cooperazione bilaterale che è commerciale, energetica, industriale, tecnologica, educativa, bancaria, […]   ideologica.

 

 

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Annachiara Cammarata

Annachiara Cammarata, analista per IARI di Diritto Internazionale e diritti umani. Laureata in Mediazione linguistica e culturale presso l’Università degli studi di Napoli l’Orientale, con una tesi sulla tutela dei diritti umani nel sistema giuridico islamico, sono attualmente laureanda magistrale in Relazioni Internazionali per l’area MENA nello stesso ateneo, redigendo la mia tesi sulla cooperazione strategica dell’Ue con i Paesi terzi per la gestione dei flussi migratori, e sto frequentando un Master di II livello in Politica e Relazioni Internazionali presso la LUMSA di Roma. Durante il mio percorso universitario ho avuto l’opportunità di studiare all’estero in Europa, America Latina e Nord Africa, esperienze preziose che mi hanno aiutata a dare forma ai miei progetti accademici e lavorativi.

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