NUOVE DENUNCE INTERNAZIONALI AL REGIME DI MADURO

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Le Nazioni Unite denunciano gravi violazioni dei diritti umani nel regime venezuelano. Caracas non teme la comunità internazionale, ma stavolta persino Buenos Aires potrebbe girarsi.

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Michelle Bachelet, Alto commissario ONU per i diritti umani, ha emesso un nuovo durissimo rapporto sulle violazioniperpetrate in Venezuela dal regime di Nicolás Maduro. Si fa riferimento, oltre che all’assenza di indipendenza giudiziaria e alla violenza generalizzata del regime, allo sfruttamento dei lavoratori delle miniere dell’ Arco Minero del Orinoco

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La regione è un’enclave di schiavitù nel Paese. Qui si utilizza manodopera schiavizzata per sfruttare illegalmente la ricchezza mineraria venezuelana. Per la salita dei prezzi internazionali dell’oro, dal 2015 è aumentata la presenza di gruppi criminali e forze armate a controllo della zona. Una conseguenza è stato il deterioramento dei diritti umani dei lavoratori, sottoposti a trattamenti inumani e castighi corporali, e costretti a vivere in un ambiente contaminato e degradato. La prostituzione e il lavoro minorile sono solo alcuni degli schemi di sfruttamento di donne e minori. Il rapporto testimonia anche numerosi lavoratori uccisi per aver violato le regole.

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Chi beneficia di questo sfruttamento illegale? Non solo i gruppi criminali organizzati interni al Paese (“sindicatos”) e la casta del regime, che impera su una popolazione ridotta alla miseria, ma anche attori internazionali che si vedono ricompensati per la complicità con il regime residuale chavista. Tra questi attori figurano gruppi mafiosi russi, turchi, cinesi, iraniani, e secondo alcune denunce anche fazioni dissidenti delle FARC, la guerriglia colombiana del ELN e Hezbollah.

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Al rapporto Maduro ha risposto sostenendo che né l’Alto Commissariato né altri attori internazionali hanno alcun mandato per valutare il funzionamento delle istituzioni e lo sviluppo economico interni a uno Stato sovrano e indipendente, parlando di una grande campagna di comunicazione internazionale che tenta giorno dopo giorno di screditare il regime. In generale, Maduro sembra poco interessato alle pressioni esterne e pare più impegnato sul fronte interno contro l’opposizione di Guaidó.

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La situazione non solo ha inasprito le tensioni tra Caracas e le Nazioni Unite,ha anche indurito la posizione del governo argentino di Alberto Fernández nei confronti del regime venezuelano. Fernández continua a sostenere la legittimità di Maduro come presidente eletto e rifiutare un intervento esterno in Venezuela, prendendo le misure dalle posizioni più dure del Gruppo di Lima, ma chiede elezioni libere e democratiche e condanna la violazione dei diritti umani che sta avvenendo in Venezuela, reiterando la preoccupazione internazionale per la grave crisi politica, economica, e umanitaria del Paese caraibico. La condanna argentina sembrerebbe un avvicinamento di Buenos Aires a Washington, nel mezzo della rinegoziazione del debito.

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Probabilmente il regime di
Maduro continuerà a giocare la carta del vittimismo di fronte a una presunta congiura internazionale, temporeggiando almeno fino alle elezioni statunitensi, per poi valutare se e come tenere il previsto incontro elettorale di dicembre. Nel frattempo, le posizioni dei Paesi della regione potrebbero variare in valutazione di interessi nazionali.

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Annachiara Cammarata

Annachiara Cammarata, analista per IARI di Diritto Internazionale e diritti umani. Laureata in Mediazione linguistica e culturale presso l’Università degli studi di Napoli l’Orientale, con una tesi sulla tutela dei diritti umani nel sistema giuridico islamico, sono attualmente laureanda magistrale in Relazioni Internazionali per l’area MENA nello stesso ateneo, redigendo la mia tesi sulla cooperazione strategica dell’Ue con i Paesi terzi per la gestione dei flussi migratori, e sto frequentando un Master di II livello in Politica e Relazioni Internazionali presso la LUMSA di Roma. Durante il mio percorso universitario ho avuto l’opportunità di studiare all’estero in Europa, America Latina e Nord Africa, esperienze preziose che mi hanno aiutata a dare forma ai miei progetti accademici e lavorativi.

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