MERCOSUR, BRASILE E L’INTEGRAZIONE REGIONALE SUDAMERICANA

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Durante il 56° Summit del Mercosur, il Presidente del Brasile Bolsonaro ha sottolineato come il Mercosur rappresenti il miglior strumento per promuovere il Brasile in Sudamerica e nel mondo.

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Durante il 56° Summit del Mercosur, organizzato per la prima volta in modalità virtuale a causa della pandemia di Covid19, il Presidente della Repubblica del Brasile Jair Messias Bolsonaro ha sottolineato come il Mercosur rappresenti il miglior strumento per promuovere il Brasile nella regione sudamericana e nel mondo. Secondo Bolsonaro infatti, il Mercosur rappresenta per il Brasile un alleato chiave per sviluppare e rendere più prospero il Paese verde-oro, oltre ad essere una risorsa per favorire una ripresa economica durante l’attuale pandemia di Covid-19, che ha severamente colpito tutto il continente sudamericano.

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Il presidente Bolsonaro ha elogiato il Paraguay per la sua presidenza pro tempore del blocco sudamericano, in particolare per la gestione degli Accordi commerciali con l’Unione Europea (Accordo UE-Mercosur) e con l’Associazione Europea di Libero Scambio (AELS) ed ha esortato tutti gli Stati membri a far approvare nei relativi Congressi Nazionali i testi degli Accordi per favorirne l’entrata in vigore nel più breve tempo possibile.

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Il Presidente del Brasile si è detto poi disposto a sviluppare nuove partnership commerciali con altri Paesi come il Canada, Singapore, Libano e Corea, a sviluppare quelle già in atto con Israele e con l’India, oltre a voler favorire nuovi accordi in Asia e in America centrale. Bolsonaro pretende inoltre incentivare un clima di maggior distensione e comprensione con quei Paesi europei che non sono propensi a stabilire accordi con il Brasile a causa delle sue controverse politiche in ambito ambientale.

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Il 56° Summit del Mercosur ha rappresentato inoltre la prima occasione di incontro, seppur virtuale, tra il Presidente Bolsonaro e il neo eletto Presidente dell’Argentina Alberto Fernández. Il Presidente del Brasile non vede di buon occhio la nuova gestione peronista dell’Argentina, tanto da aver dichiarato pubblicamente quanto sia ‘dispiaciuto’ per il popolo argentino e che, se necessario, potrà valutare la possibilità di allontanare l’Argentina dal Mercosur se la stessa decida di interferire nei negoziati con l’Unione Europea.

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Durante l’incontro il Presidente dell’Argentina Fernández ha sottolineato l’importanza dell’integrazione a livello regionale, per garantire uguaglianza ed equità, soprattutto nell’attuale momento di crisi mondiale, e ha sostenuto come l’America Latina, da sempre e per necessità, dovrà essere una regione unica ed integrata. Anche il Presidente del Paraguay Mario Abdo Benítez ha ribadito la necessità di ripensare all’integrazione del gruppo ed ha esortato i suoi colleghi a collaborare per garantire delle risposte rapide e concrete alle sfide che il Mercosur dovrà affrontare in futuro. In conclusione il Presidente dell’Uruguay Luis Lacalle Pou, che durante il Summit ha ricevuto la presidenza pro tempore del Mercosur, ha raccomandato il perfezionamento delle relazioni tra i Paesi Membri del gruppo e il progresso nella stipula degli accordi commerciali internazionali, in particolare con l’Unione Europea e l’AELS.

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Il Mercosur in poche parole

Il Mercato Comune del Sud (MERCOSUR) è un processo di integrazione regionale nato nel 1991 ed è costituito da 5 Stati Membri (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela) e da 7 Stati Associati (Bolivia, Chile, Colombia, Ecuador, Guyana, Peru, Suriname). Dal 2017 il Venezuela è sospeso a causa del venir meno dell’ordine democratico nel Paese, condizione essenziale per promuovere il processo di integrazione del gruppo sudamericano, mentre la Bolivia è in processo di adesione. Gli Stati Associati sono sia i membri dell’Associazione Latino-americana di Integrazione (ALADI) con cui il Mercosur ha sottoscritto accordi di libero commercio, come il Chile, Colombia, Ecuador e Peru, oppure altri Stati della regione latino-americana con cui il Mercosur ha sancito accordi, come il Guyana e Suriname. Le lingue ufficiali del Mercosur sono lo spagnolo, il portoghese e dal 2006 anche il Guaranì.

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Il Mercosur si è costituito come uno spazio comune che mira a favorire opportunità commerciali e di investimento tramite l’integrazione delle economie del gruppo con il mercato internazionale. Nel Mercosur vi è una libera circolazione di persone, merci e servizi e l’abolizione delle tariffe doganali tra gli Stati Membri, oltre ad essere presente una tariffa esterna comune ed una politica commerciale comune verso stati terzi. Tra i vari Paesi del gruppo vige un coordinamento di politiche per garantire una concorrenza leale ed un impegno mutuo di armonizzazione delle legislazioni nazionali per rafforzare il processo di integrazione regionale.

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Quali prospettive per il Mercosur nel 2020?

Secondo quanto denota il Comunicato collettivo dei Presidenti degli Stati Membri del MERCOSUR e degli Stati Associati del 2 luglio scorso, pubblicato a conclusione del 56° Summit del Mercosur, sembra evidente che almeno per il prossimo semestre il gruppo latino-americano dovrà occuparsi di unire le forze per promuovere politiche comuni per far fronte alle sfide economiche e sociali conseguenti dalla pandemia di Covid19.

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La condivisione di esperienze e buone pratiche per mitigare l’impatto della pandemia del nuovo coronavirus nella regione sarà di vitale importanza, così come fondamentale sarà il coordinamento con il Forum per il Progresso e l’Integrazione dell’America del Sud (PROSUR) per stabilire misure di cooperazione regionale, sia a livello tecnico, sia politico. Nato nel 2019 per volere di otto Paesi dell’America Latina (Argentina, Brasile, Chile, Colombia, Ecuador, Guyana, Paraguay e Perù), il PROSUR è uno spazio regionale di dialogo, coordinamento e cooperazione tra gli Stati Membri, basato sulla difesa della democrazia, dello stato di diritto e dei diritti umani. Per il bene comune del gruppo latino-americano il secondo semestre del 2020 dovrà rappresentare dunque quell’occasione in cui gli interessi nazionali e le divisioni politiche ed ideologiche lasciano il posto al dialogo e alla cooperazione, al ravvicinamento e al graduale miglioramento delle relazioni diplomatiche.

 

 

 

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Nicole Bruttomesso

Nicole Bruttomesso è analista e membro della redazione geopolitica dello IARI, scrive per l'area "America Latina", occupandosi principalmente di geopolitica sudamericana, in particolare di Mercosur e Brasile. // Nicole Bruttomesso is an Italian political analyst and member of the editorial staff of the Institute of International Relations Analysis (IARI), she writes for the Latin American section, focusing mainly on South American geopolitics and particularly on Mercosur and Brazil.

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