IL PROGETTO DI “RAIL BALTICA”: INTEGRAZIONE ECONOMICA E COLLEGAMENTO FERROVIARIO DELL’EUROPA DELL’EST

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L’Europa Baltica negli anni recenti si è impegnata sempre più per integrare le proprie economie e i propri standard infrastrutturali all’Unione Europea. Un tassello fondamentale è senza dubbio il progetto di Rail Baltica, ancora poco celebre nel dibattito occidentale e che si appresta a collegare il Nord Europa e l’Europa Baltica ai fini di una maggiore integrazione.

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Dal loro ingresso in Unione Europea le nazioni baltiche sono in costante fermento infrastrutturale, progettuale e organizzativo, nonchè alla ricerca di integrazione regionale e tecnologica con le nazioni  europee prossime. In questo quadro di partenariati, investimenti, progetti e ricerca si colloca il “grand design” del progetto “Rail Baltica”. Di importanza capillare per l’integrazione di nazioni altrimenti geograficamente periferiche rispetto al cuore Europeo, la Rail Baltica racchiude in sè la volontà d’innovazione delle infrastrutture del Baltico con la capacità d’investimento delle nazioni che vi si affacciano e i capitali provenienti dall’Europa Occidentale, il tutto coordinato dall’Unione Europea che ha assegnato il progetto come “Priority Project” nel programma “Trans-European Transport Networks” (il cosiddetto TEN-T). Il principio di fondo è il collegamento attraverso un cosiddetto “campo verde” (che in gergo tecnico significa costruire da zero senza partire da dei basamenti precedenti) di collegamento tra Lituania, Polonia, Lettonia ed Estonia e Finlandia tra di esse e con il resto e con gli standard di base Europei.

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Il progetto di Rail Baltica combina un insieme di visione, propositi e capacità d’investimento e applicazione delle risorse infrastrutturali. Nel 2017 i tre parlamenti dei paesi appartenenti all’Accordo Inter-governativo per la Rail Baltica hanno deliberato favorevolmente il progetto a lungo termine. Un’analisi costi-benefici è stata svolta da Ernst & Young e Atkins International in conformità alle linee guida dell’Unione Europea CBA stabilendo il progetto garantisca un guadagno superiore ai costi( che tale guadagno ammonterebbe a circa 16,2 milioni di euro). Sempre secondo uno studio dell’EY del 2017 il costo di finanziamento del Rail Baltica Global Project sarebbe di 5,8 miliardi di euro in tre nazioni interessate. L’istituto ha anche sottolineato la necessità costante di mantenere lo standard europeo per tenere il progetto co-finanziato da Stati ed Unione Europea, confermando tuttavia il guadagno nel lungo periodo. Nel 2018 il CEF (Connecting Europe Facility) ha stipulato un accordo con le nazioni baltiche di Lettonia, Lituania ed Estonia finanziandole per 765 milioni di euro e successivamente nel terzo accordo raggiunto da queste ultime e il RB RAIL AS sono stati stanziati altri 130 milioni di euro di cui 110 del fondo CEF. I contributi rispettivamente delle tre nazioni baltiche di cui sopra è di 235 milioni per l’Estonia, 303 milioni per la Lettonia e 286 per la Lituania per un totale di 824 milioni di euro.

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La Rail collegherà con 1520 km di collegamento ferroviario l’Europa baltica passando per Helsinki, Tallinn, Pärnu, Riga, Panevežys, Kaunas, Vilnius Bialyostock,Varsavia e sarà costituita anche da un collegamento ferroviario per le merci che passerà per Muuga Harbou (Estonia), Salaspils (Lettonia), and Kaunas (Lithuania). Nel 2018 è stato messo appunto un progetto di lungo termine, assieme ad un piano operazionale ed uno studio sull’applicabilità condotto dall’Unione Europea rispetto al collegamento dalla Lettonia al confino Polacco-Lituano. E’ coinvolta in maniera diretta anche la società italiana Sintagma di progettazione e consulting indipendente all’interno della partnership PROSIV, comprendente la “Prodex” slovacca e la “Vektor-T” lettone. Questa partership ingegneristica ha lavorato per il progetto dell’aeroporto internazionale di Riga inserito in uno delle prime opere fondative del progetto di Rail Baltica. La Rail monterà un doppio binario elettrificato e fornito di ERTMS (il sistema di gestione del traffico ferroviario europeo) per una velocità di 249 km/h per il trasporto di passeggeri e 120 mh/h per le merci.

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La rilevanza strategica del progetto è presto detta. La crescente integrazione tra le repubbliche baltiche è un fenomeno destinato nel futuro a diventare sempre più preminente anche per le economie occidentali. E’ indice di una volontà di queste ultime di essere pienamente integrate al resto d’Europa ma prima ancora di integrarsi tra di sè. Una delle caratteristiche fondamentali per l’integrazione strategica ed economica dell’area è proprio il contingentamento dovuto agli spostamenti, per nulla facili fino a qualche anno fa e che grazie a progetti come la Rail Baltica beneficiano di un notevole miglioramento. E’ indicativa anche la capacità di sviluppare progetti infrastrutturali sul lungo periodo e di eseguirli in tempi celeri a dispetto della burocrazia non ingombrante delle nazioni interessate. Un’integrazione economica e commerciale passa necessariamente per la Rail baltica e arreca con sè la prospettiva di crescita del GDP e soprattutto del traffico di persone e turismo, settore che poggia sui collegamenti e la agibilità di essi. La Rail si colloca nella rete di collegamenti ed interconnessioni economiche che l’Est Europa vuole stringere sempre più a fondo con l’Occidente ed anche della capacità dei progetti infrastrutturali finanziati dall’UE di innestarsi in terreni fertili e disposti ad accoglierli ed a collaborare in tempi rapidi. Il profittevole progetto è ormai certo accompagnerà la crescita d’una macro-area economica sempre più organizzata e tecnologica che nel futuro è destinata ad ergersi nei mercati Europei grazie all’agibilità dei suoi sistemi e che parte soprattutto dai progetti infrastrutturali.

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