AFRICA DAY 2020: COSA SERVE ALL’ UNIONE AFRICANA PER AFFRONTARE IL FUTURO

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.24.1″ custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”][et_pb_row _builder_version=”3.25″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.25″ custom_padding=”|||” custom_padding__hover=”|||”][et_pb_text _builder_version=”4.1″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||” hover_enabled=”0″]

Il 25 maggio ricorre l’Africa Day, ossia la commemorazione della creazione dell’Organization of African Union (OAU), il 25 maggio del 1963, poi evolutasi nell’odierna African Union (AU). Nata sulla scia dell’indipendenza del Ghana e dei movimenti indipendentisti del continente, l’Unione Africana è una delle organizzazioni regionali più importanti al mondo e quella, nella struttura, più simile all’Unione Europea.

[/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=”4.1″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”]
[/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=”4.1″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||” hover_enabled=”0″]

L’Africa Day è, prima di tutto, un richiamo all’unità del continente, pur nel rispetto dell’immensa diversità che lo caratterizza, tanto che in molti Paesi, il 25 maggio è ormai considerato festa nazionale, mentre i grandi centri urbani come Londra o New York, organizzano ogni anno grandi manifestazioni, quest’anno trasferite su piattaforme online a causa del coronavirus. Ma soprattutto, l’Africa Day è un’occasione per riflettere sulla maturità dell’Unione Africana e sulla necessità di approfondire i temi della cooperazione internazionale.

Di certo l’Unione Africana ha avuto una grossa parte di successo nel rilanciare la figura ed il ruolo delle donne nell’economia e nella politica africana con l’Agenda per le donne, che pone ambiziosi obiettivi fino al 2063. Basti pensare che secondo le stime dell’OECD, le donne rappresentano il 60% degli attori coinvolti nel commercio del continente, percentuale che aumenta fino a sfiorare l’85% quando si guarda al primo settore ed all’economia informale.

[/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=”4.1″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”]
[/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=”4.1″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||” hover_enabled=”0″]

L’Unione Africana ha inoltre, collezionato un discreto successo anche nel tenere aperti e attivi i cordoni umanitari e sanitari, cosa di fondamentale importanza in questa particolare congiuntura storica, in cui l’Organizzazione sta anche avviando l’African Medicine Agency, sul modello europeo del Centro per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie.

Ciò che serve all’Unione Africana per affrontare il futuro, è senza dubbio una cooperazione internazionale forte, incentrata prevalentemente su due pilastri: quello dell’educazione e quello economico. L’educazione è infatti fondamentale per attivare un circolo virtuoso necessario a fare emergere quante più persone possibili dalla miseria che ancora caratterizza parecchie zone dell’Africa Subsahariana. La cooperazione economica è invece necessaria per fare in modo che il continente si tiri fuori dalla visione terzomondista che ancora lo etichetta, spesso in maniera semplicistica. Proprio per questo, come anche dichiarato recentemente dal Commissario per il commercio e lo Sviluppo Albert Muchanga, è necessario far partire in tempi rapidi l’African Continental Free Trade Area, sul modello dell’area di libero scambio Europeo, per accrescere gli scambi commerciali e far acquisire al continente un ruolo di primo piano sulla scena mondiale.

[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]

Latest from AFRICA