ANCHE IN VENEZUELA THERAN NON HA SCAMPO

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.24.1″ custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”][et_pb_row _builder_version=”3.25″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.25″ custom_padding=”|||” custom_padding__hover=”|||”][et_pb_text _builder_version=”4.1″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||” hover_enabled=”0″]

A seguito dell’invio in Venezuela delle cinque petroliere iraniane salpate qualche giorno fa dalla raffineria di B. Abbas e dell’intenzione statunitense di volerle bloccare, Teheran ha affermato che l’invio di carburante a Caracas è perfettamente legale e ha condannato possibili interferenze statunitensi nella spedizione.

[/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=”4.1″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”]

[/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=”4.1″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||” hover_enabled=”0″]

Il portavoce del ministro degli Esteri iraniano A. Mousavi ha affermato che il libero commercio tra i due Paesi è legale e ciò che invece non lo è risulta essere l’atteggiamento statunitense. Inoltre, egli ha aggiunto che Trump costituisce una vera minaccia per l’ordine mondiale e cerca l’anarchia internazionale. 

Continua la pressione di Washington su Teheran anche quando la Repubblica islamica è chiamata in causa con altri Paesi, come il Venezuela, che rientrano nel cosiddetto” asse del male”. Trump e gli apparati a stelle e strisce hanno a disposizione lo strumento della pressione economico-diplomatica su Caracas ma in questo caso colpirebbero anche Teheran. Azioni di questo tipo potrebbero essere legittimate dal fatto che Washington ritiene che Maduro e il suo entourage abbia usato le proprie riserve di oro per pagare il carburante iraniano diretto nel proprio Paese.

[/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=”4.1″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||”]
[/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=”4.1″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat” custom_margin=”0px||” custom_padding=”0px||” hover_enabled=”0″]

L’assenza di una quantità di greggio a sufficienza a Caracas e dintorni fa sì che il presidente venezuelano chieda l’aiuto e la collaborazione del Paese mediorientale. La Cina e la Russia non sembrano disposte a sacrificarsi più di tanto a favore di un Paese che difficilmente potrà pagare il debito contratto nei loro confronti e che versa in condizioni economiche sempre più evidenti.Al momento attuale Teheran, in termini di aiuti politici ed economici, sembra essere lo Stato più strategicamente vicino a Caracas nello scontro con gli Stati Uniti.

Sicuramente, se la fornitura di carburante dovesse arrivare a Caracas, aumenteranno le pressioni diplomatiche ed economiche di Trump che non starà certo a guardare. Fare pressione su Maduro continua la parabola statunitense di contrasto ad uno Stato che è stato accusato di essere al centro del traffico di droga, intimidire l’Iran nello stesso frangente richiama quel desiderio degli USA di far di tutto affinché Teheran riduca la sua presenza in Siria e quindi il suo sostegno ad Assad.Sia l’Iran che il Venezuela continueranno ad essere oggetto di sanzioni statunitensi; Caracas rischia il crollo totale e rafforzare l’alleanza con la Repubblica islamica significa rinviare la sua tragica fine di stato fallito.

 

[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]

Latest from DAILY