A HASAKAH CRESCE IL MALCONTENTO VERSO LE TRUPPE STATUNITENSI

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Ad Hasakah, nord-est della Siria, territorio occupato dalle Forze Democratiche Siriane supportate dagli Stati Uniti e dai loro militari, cresce il malcontento della popolazione arabo-siriana. Infatti continuano gli episodi di ostilità nei confronti dei convogli di veicoli a stelle e strisce che frequentemente passano attraverso le diverse cittadine dell’area.

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Nei giorni scorsi, come riportato dall’agenzia governativa SANA (SYRIAN ARAB NEWS AGENCY), famiglie di diversi villaggi nella campagna di Tal Tamir hanno costretto un convoglio statunitense di veicoli militari a ritirarsi nelle basi militari non lontane da tale area.Episodi simili si sono ripetuti anche i villaggi confinanti di Dashisha e Cahira nella campagna occidentale di Tal Tamir. 

Episodi di ostilità nei confronti delle truppe statunitensi nell’area non sono nuovi, proseguono già da diversi mesi e dimostrano l’ostilità della popolazione arabo-siriana nei confronti delle truppe statunitensi che vengono paragonate a vere e proprie truppe di occupazione. A parte questo l’ostilità della popolazione araba è viva nei confronti delle Forze Democratiche Siriane e dei Curdi che sono presenti in questa area dopo averla strappata ai miliziani dell’ISIS. I Curdi vengono accusati dalla popolazione araba della zona di decidere le loro sorti politiche, economiche e amministrative.

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Tale questione, che appare ancora del tutto irrisolta, piene degli interrogativi sul futuro della Siria nord-orientale dove sono vivi gli interessi di Washington in termini securitari ed energetici. Il governo siriano si è mostrato incapace in questi anni di pensare al dossier securitario e sociale in quest’area che sicuramente sarà oggetto di una futura offensiva per riprenderne il controllo.

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