MISURE DI CONTENIMENTO IN AFRICA E L’INTERVENTO DELL’AFDB PER AIUTARE IL CONTINENTE

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Dal momento in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato pandemia, a livello globale ogni continente ha messo in pratica tutte le misure ritenute necessarie per affrontare questa emergenza. In Africa, la maggior parte dei Paesi ha imposto particolari misure contenitive. Nel frattempo, si prevedono anche aiuti economici e finanziari.

Secondo le stime aggiornate al 1° aprile, sono 42 su 54 i Paesi africani in cui si è registrato almeno un caso positivo al Covid-19. Attualmente, secondo il report dell’OMS, il Sudafrica è il Paese maggiormente colpito con un numero di contagiati pari a 1353 (di cui 5 il numero di decessi).

Come stanno agendo concretamente i governi e le istituzioni in merito alla situazione attuale? Per quanto i numeri siano abbastanza contenuti rispetto ad altre aree del mondo, i governi di molti Stati africani hanno già imposto il ‘lockdown’ dei cittadni oltre ad aver imposto altre misure di limitazione d’uscita dei viaggi, di limitazione all’ingresso per i viaggiatori (specialmente di quelli proveniente dalle zone più a rischio) e di chiusura delle frontiere.

Il Presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha imposto l’isolamento dei cittadini per almeno tre settimane a partire da venerdì 27 marzo. (Goverment Gazette Republic of South Africa No 43148 del 25 marzo 2020). Al momento anche Eritrea, Kenya, Nigeria, Sudan, Zambia e Mauritania sembra abbiano previsto particolari misure di contenimento come: il rafforzamento dei controlli, le limitazioni agli spostamenti all’interno del paese e dei centri urbani, specifici orari di coprifuoco per i locali e limitazioni ai trasporti pubblici.

Data la situazione, in alcune zone, le misure di contenimento hanno persino dato il ‘via libera’ a comportamenti di violenza eccessiva da parte delle autorità. Addirittura, il Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta è stato costretto a dover porgere pubblicamente le sue scuse a causa di atteggiamenti oltremodo aggressivi dimostrati dalle autorità incaricate di far rispettare le misure imposte per confinare i contagi.

Ecco che, ancora una volta, si richiede alle forze politiche di seguire attentamente la gestione a livello locale dell’emergenza ed ancora una volta si rivela più che necessario fare appello al buon e leale funzionamento della macchina della giustizia.

In questo scenario, cercando di analizzare il ruolo che le istituzioni, specialmente quelle finanziarie,la Banca africana di sviluppo (AfDB – African Development Bank) sta svolgendo un ruolo importante. L’AfDB ha raccolto 3 miliardi di dollari in obbligazioni private, i così chiamati Fight Covid-19 Social Bond, da utilizzare per contribuire ad alleviare l’impatto economico negativo che la pandemia avrà sui mezzi di sussistenza e sull’economia. Difatti è stato stimato che il continente necessiterà di risorse economiche non indifferenti. E c’è dell’altro, la stessa AfDB ha approvato un piano di aiuti d’emergenza pari a circa 2 miliardi da investire nel sistema sanitari in modo da mitigare gli effetti che questo virus potrebbe provocare su un settore già abbastanza disastrato.

Fonti:

https://www.africaeaffari.it/23417/coronavirus-casi-e-restrizioni-in-africa-aggiornamento-del-26-marzo

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