ASSAD E ERDOGAN: SCHIAFFI DIPLOMATICI

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I riflettori dell’opinione pubblica sulla crisi siriana si sono attenuati da tempo, ma il conflitto civile che ha di anno in anno inglobato i principali protagonisti della regione – e non solo – rivela con sistematica costanza nuove strategie e risvolti.
Il versante al momento più caldo sotto il profilo militare è certamente quello nord-occidentale, dove vicino al confino turco si affrontano per il controllo sulla città di Idlib proprio l’esercito di Ankara e quello di Damasco.
Idlib, principale centro urbano del governatorato, è stato sia il luogo roccaforte delle forze anti Assad, sia il luogo vicino al quale è stato ucciso per mano statunitense Abu Bakr al-Baghdadi, califfo dell’autoproclamato Stato Islamico.
Terra, quindi, di un alto valore simbolico, oltre che strategico, e che il Presidente Recep Erdogan ha scelto come campo di battaglia prioritario per sviluppare l’operazione Peace Spring annunciato ad ottobre scorso principalmente in chiave anti curda.
E’ dove lo scontro fra turchi e siriani sta provocando una crisi umanitaria, l’ennesima che la popolazione civile è costretta a subire, che le Nazioni Unite stimano stia facendo fuggire oltre 800mila profughi dai bombardamenti dell’aviazione di Damasco.
Un braccio di ferro, però, non solo militare, ma anche diplomatico, tanto che giovedì scorso il Parlamento siriano ha riconosciuto il genocidio armeno del 1915 perpetrato dall’impero ottomano
Una controversia internazionale tabù per il mondo arabo, e del quale la Siria è il primo Stato che ne ha legiferato l’ufficialità.
Una scelta intrapresa in un delicatissimo momento storico che suona come una chiara provocazione di Bashar al-Assad al suo omologo turco.
Uno schiaffo formale che si aggiunge alle parole al vetriolo che proprio Assad aveva riservato ad Erdogan definendolo un ladro dedico al saccheggio di territori e risorse siriane.
 Un’escalation di toni e azioni che attualmente non sembra riuscire a mediare neanche la diplomazia russa, che dall’inizio del suo concreto intervento in Siria è il reale arbitro della disputa.

Fonti:

https://www.middleeastmonitor.com/20200214-un-800000-displaced-in-idlib-offensive/

https://www.thenational.ae/world/mena/erdogan-is-a-thief-says-assad-on-idlib-frontlines-1.927227

 

 
 

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