UK-AFRICA SUMMIT 2020

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“Don’t get scared of Brexit. You can exit and look the other way and Africa will be there” 

– Akinwumi Adesina presidente di AfDB

Per la prima volta, il 20 Gennaio 2020 Londra ha ospitato il Summit UK-Africa Investment 2020 che ha posto le basi per realizzare investimenti a breve e lungo termine nei Paesi dei nuovi partners africani. Al vertice britannico hanno partecipato Presidente e rappresentanti dell’African Development Bank (AfDB) ma anche i principali esponenti di alcune delle corporations più influenti dell’attuale mercato internazionale (tra gli altri Nick Read CEO del Vodafone Group), esperti ed alcuni tra i più importanti imprenditori africani e britannici. Il Primo Ministro britannico, i capi di Stato africani e tutti gli altri portatori di interessi sono poi stati ospitati a Buckingham Palace dal Duca e dalla Duchessa di Cambridge.

Nel discorso di apertura del Summit, B. Johnson Primo Ministro della Gran Bretagna ha chiaramente esposto le sue intenzioni:“Let’s build the partnership for the future and together let’s write the next chapter for my country, for your country and, above all, for all the people of our countries”. Pare che Angola, Costa D’Avorio, Egitto, Etiopia, Ghana, Kenya, Isole Mauritius, Liberia, Malawi, Marocco, Mauritania, Mozambico, Nigeria, Ruanda, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Tanzania, Uganda, Zambia siano alcuni tra i Paesi africani interessati. #InvestAfrica è un piano particolarmente ambizioso di investimenti (circa £2  miliardi) e accordi commerciali (pari a circa  £6.5 miliardi) che intensificherebbero il mercato internazionale soprattutto per realizzare un Global Free Trade Nations seguendo la strategia britannica di creare una Global Britain. Una strategica fonte di ricchezza che vorrebbe offrire una collaborazione sinergica ancora più forte rispetto a quella già presente tra Africa e Gran Bretagna. Difatti, la Gran Bretagna opera già in continente africano anche se in misura più limitata. Il prossimo step è proprio quello di creare una partnership che permetta alla potenza britannica di diventare il principale alleato dell’Africa molto più di Russia, Cina e di alcuni Paesi Europei come Germania o Francia.

Dal punto di vista dell’Africa

L’Africa è il futuro. Il continente con le sue risorse e con le sue necessità attira gli interessi dei principali investitori di tutto il mondo. Questa è la volta della Gran Bretagna che ha presentato su un piatto d’argento un programma di investimenti che potrebbe rappresentare la svolta decisiva per uno sviluppo reale dei Paesi africani coinvolti. Il rischio è quello di cadere in una relazione di dipendenza che possa giovare in modo unilaterale chi nella pratica ha finanziato tutto questo. L’Africa è del tutto consapevole di avere bisogno di maggiori investimenti privati diretti che abbiamo un impatto rilevante nel raggiungere gli obiettivi globali entro il 2030 (UN Sustainable Development Goals by 2030), investimenti per nuove infrastrutture che garantiscano educazione e formazione e proficue cooperazioni finanziarie che evitino spiacevoli effetti collaterali come alti tassi di interesse sui rimborsi. È per questa ragione che i Presidenti chiamati a negoziare hanno l’obbligo, per il bene delle rispettive nazioni, di fare scelte politiche ed economiche prudenti facendo valere le proprie potenzialità ma anche valutando tutte le proprie debolezze per non ripetere gli errori del passato. Un passo falso sarebbe devastante ma un successo cambierebbe le sorti del continente africano. La vera sfida sarà realizzare tutto questo nell’interesse dei cittadini.

Fonti

https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/859314/2020_01_20_AIS_-_UK_Government_Statement_-_Final_Version.pdf 

https://www.gov.uk/government/news/uk-ais-commercial-deals 

https://www.youtube.com/watch?v=Vz43FAea7W0&feature=youtu.be 

 

 

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