Russia pronta a ratificare accordo di Parigi sul clima

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La Federazione Russa ha “accettato” di aderire all’Accordo di Parigi sul clima del 2015, diventando così il (probabile) 185° Stato ratificante il trattato internazionale. Pur non trattandosi (ancora) di una vera e propria ratifica, le mosse di questi giorni dovrebbero portare ad un’implementazione interna dell’accordo in tempi brevi. La decisione è stata comunicata da Ruslan Edelgeriev, consigliere presidenziale sulle tematiche ambientali, che a margine del Summit ONU sull’azione contro il cambiamento climatico ha dichiarato che “la Russia sta già svolgendo un ruolo di primo piano nella riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai parametri degli anni ’90”, e che Mosca sta inoltre dando “un colossale contributo” nella lotta alle emissioni di CO2.

Il primo ministro Dmitri Medvedev ha annunciato di aver firmato una risoluzione governativa relativa all’adozione dell’accordo, conseguentemente alla quale l’amministrazione russa è al lavoro per i regolamenti di attuazione. Dopo un’estate burrascosa, caratterizzata dalle proteste ad Ekaterinburg e dai colossali incendi nella Siberia occidentale, la Russia ha dunque compiuto passi avanti decisivi per la ratificazione dell’accordo. Gli impegni di riduzione di CO2 della Russia, tuttavia, continuano a far riferimento ai livelli (dell’industria sovietica) dei primi anni ’90, non a quelle odierne – il che dovrebbe consentire un aumento netto delle emissioni entro il 2030. Con l’imminente applicazione dell’accordo, poi, la Russia intende partecipare attivamente ai futuri negoziati per proteggere i propri interessi nelle sedi internazionali competenti.

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