A Quneitra la polizia militare russa assicura la pace

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Le unità di polizia militare russe schierate sulla linea del cessate il fuoco sulle alture del Golan, hanno assicurato stabilità e pace nella provincia di Quneitra in Siria. Questo è quanto ha riferito il colonnello Alexander Bezklubov, capo della polizia militare delle forze armate russe in Siria, ai giornalisti.

Secondo il colonnello, da quando un anno fa i militari russi con l’aiuto delle forze governative di Damasco hanno cacciato i militanti dalla zona, i residenti locali si sono adoperati per una continua ricostruzione pacifica ed armoniosa della zona, senza dover temere ulteriori insidie da parte dei miliziani di Daesh.

Nonostante però, le forze del Califfato Nero siano state respinte nell’agosto del 2018 dai militari russi e dai militari del SAA ( forze armate siriane, comandate dal presidente della Siria. Esse sono composte dall’esercito arabo, dalle forze marittime, dall’aeronautica militare e dalle forze di difesa aerea arabe ), non si può ancora affermare che la pace nelle alture del Golan sia tornata del tutto.

Bezklubov infatti, nelle dichiarazioni rilasciate dai giornalisti il 22 settembre 2019, ha aggiunto che gli ufficiali dispiegati nei punti di osservazione russi non potranno ancora andare via dalla provincia di Quneitra, in quanto continuano a perpetrarsi delle violazioni del cessate il fuoco, con conseguenti attacchi aerei di Israele contro obiettivi siriani dispiegati sul territorio.

Va specificato che le alture del Golan appartenevano alla Siria dal 1944 e furono conquistate da Israele durante la guerra dei sei giorni del 1967. Nel 1981, il parlamento israeliano ha approvato una legge che dichiara unilateralmente la sovranità sulle alture del Golan ma il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dichiarò l’annullamento di tale legge con risoluzione 497 del 17 dicembre 1981.

Fonti

https://unispal.un.org/DPA/DPR/unispal.nsf/0/73D6B4C70D1A92B7852560DF0064F101

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