LA XENOFOBIA CONTINUA A RENDERE ROVENTI LE RELAZIONI TRA SUDAFRICANI E NIGERIAN

Dopo gli incidenti della settimana scorsa prosegue la lunga scia di sangue che ha visto la morte di 10 immigrati nigeriani in Sudafrica a causa di raid xenofobi dei locali contro gli immigrati, specialmente quelli appartenenti a questa comunità, spesso tristemente nota per gli alti tassi di criminalità. La polizia di Johannesburg infatti ha respinto i manifestanti inferociti che continuavano ad attaccare i quartieri popolati da immigrati con proiettili di gomma e forti colluttazioni che hanno provocato numerosi feriti e 2 morti.

Nel mentre le autorità di Pretoria oltre ad aver ordinato la mobilitazione delle forze di polizia nazionali hanno invitato i cittadini alla calma e organizzata la deportazione dei primi 600 nigeriani. Abuja nel frattempo ha condannato fortemente il Sudafrica e interrotte momentaneamente le sue relazioni con il Paese, mentre folle inferocite per tutta risposta hanno assaltato in Nigeria i negozi e le sedi delle ditte sudafricane. Pretoria pertanto per garantire l’incolumità dei suoi cittadini ha evacuato le sue rappresentanze diplomatiche.

Nel frattempo a peggiorare la situazione le autorità nigeriane hanno annunciato che non pagheranno i rimpatri di immigrati irregolari organizzati dalla Repubblica Sudafricana. La crisi rischia di peggiorare ulteriormente la oramai già ammaccata immagine del Sudafrica quale paese guida del continente vanificando il soft power derivante al paese dal suo sviluppo economico e tecnologico creato dai regimi segregazionisti bianchi da una parte e dalla storia di lotta antirazzista dell’ANC. Il governo di Ramaphosa nel frattempo viene attaccato internamente ed esternamente sia come connivente e repressivo mostrando la notevole impotenza delle autorità di Pretoria alle prese con il risanamento del paese, uscito da neanche due anni dalla disastrata e disastrosa amministrazione Zuma

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