Russia: al via l'esercitazione "Ocean Shield" nel Mar Baltico

Sono iniziate ieri le esercitazioni da parte delle forze armate della Federazione Russa nel Mar Baltico, parte del programma militare “Ocean Shield 2019”.L’addestramento, che durerà sino al 9 agosto, coinvolge 49 navi da guerra, 20 imbarcazioni ad attacco rapido ed imbarcazioni di servizio, 58 aerei, nonché circa 11.000 soldati e marinai. La guida delle manovre è stata affidata al comandante supremo della marina russa, Nikolaj Yevmenov. Il ministero della difesa russa ha rilasciato un comunicato, nel quale fa sapere che gli esercizi mirano a mettere alla prova la prontezza della Marina a proteggere gli interessi nazionali della Russia in uno specchio d’acqua particolarmente “caldo” geopoliticamente.

Parte consistente degli Stati che affacciano sul Mar Baltico, difatti, considera la Russia quale principale minaccia alla sicurezza nazionale (in primis, Estonia, Lituania, Lettonia e Polonia). Dal canto suo, Mosca considera il Baltico come una regione strategica per fronteggiare l’avanzata ad est della NATO, ritenendo una priorità quella di (co-)controllarne le acque. L’operazione “Ocean Shield” è stata inaugurata un anno fa nel Mar Mediterraneo, e da allora ne è stata sollecitata una ripetizione regolare. Qualche settimana fa, inoltre, le navi della Flotta del Nord russa hanno condotto esercitazioni nel Mare di Barents, nelle immediate vicinanze dell’area artica e non lontano dalla Scandinavia.

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