"NON C'È DUE SENZA EKREM": DISFATTA DELL'AKP AD ISTANBUL

Il candidato dell’MHP Ekrem İmamoğlu ha (ri-)vinto le elezioni municipali ad Istanbul contro l’avversario Binali Yıldırım, candidato dell’AKP di Erdoğan ed ex primo ministro.

L’esponente dell’opposizione laica e kemalista ha persino aumentato il margine di scarto sul suo oppositore rispetto alla precedente tornata elettorale – che era stata annullata dalla Commissione elettorale suprema di Ankara per presunti brogli, su richiesta del partito di Erdoğan.

Lo scorso 31 marzo la differenza di voti era stata di sole 13.729 preferenze (pari allo 0,16%), mentre i dati odierni indicano che questa volta lo scarto è stato maggiore di 700.000 voti (54% dell’MHP contro 45% dell’AKP). La geografia elettorale mostra come la grande maggioranza dei quartieri dell’ex capitale ottomana siano stati conquistati da Imamoğlu, sia sulla sponda europea che su quella asiatica; da registrare sono in particolare l’84% ottenuto a Beşiktaş (Europa) e l’82% a Kadıköy (Asia).

Nelle sue prime dichiarazioni alla stampa da sindaco (ri-)confermato, İmamoğlu ha ringraziato gli elettori e parlato di “responsabilità storica” per il suo governo, per “aprire una nuova pagina” nella storia di Istanbul. Il sindaco non ha peraltro lesinato qualche critica a chi aveva intenzione di “fermare le lancette” della democrazia (riferimento all’annullamento delle scorse elezioni).

Una vittoria che diviene significativa e sancisce il passaggio delle due principali città turche all’opposizione – dato che lo scorso marzo anche la capitale Ankara era stata conquistata da un candidato dell’MHP.

Le ripercussioni a livello nazionale, tuttavia, potrebbero non essere così immediate, dato che, sebbene alcuni centri della costa Ovest del Paese siano passate in mano ai kemalisti, la regione anatolica (maggioranza geografica e demografica del Paese) rimane saldamente una roccaforte dell’AKP.

Latest from Flash News

La Russia, la Cina e "la Forza della Siberia"

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.22.3″][et_pb_row _builder_version=”3.22.3″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.0.47″][et_pb_text _builder_version=”3.0.74″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”] Forza della Siberia.

IL CONGO HA LE ORE CONTATE

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.22.3″][et_pb_row _builder_version=”3.22.3″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.0.47″][et_pb_text _builder_version=”3.0.74″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”] Lunedi 25 Novembre

MERKEL VS MACRON: L’UE HA BISOGNO DI UN ESERCITO EUROPEO?

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.22.3″][et_pb_row _builder_version=”3.22.3″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.0.47″][et_pb_text _builder_version=”3.0.74″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”] Hanno destato scalpore

Per preservare la propria immagine Ankara deve tenere a bada i ribelli dell’ESL

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.22.3″][et_pb_row _builder_version=”3.22.3″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.0.47″][et_pb_text _builder_version=”3.0.74″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”] A seguito dell’accordo

CRESCONO I VOLUMI SULLA ROTTA ARTICA

[et_pb_section fb_built=”1″ _builder_version=”3.22.3″][et_pb_row _builder_version=”3.22.3″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”][et_pb_column type=”4_4″ _builder_version=”3.0.47″][et_pb_text _builder_version=”3.0.74″ background_size=”initial” background_position=”top_left” background_repeat=”repeat”] Il riscaldamento climatico