La tv di Stato cinese CCTV, nel weekend scorso, ha deciso di non trasmettere la partita della Premier League tra Arsenal e Manchester City a seguito del tweet del giocatore dell’Arsenal Ӧzil che sosteneva gli Uiguri del Xinjiang. Il trequartista dei Gunners, naturalizzato tedesco ma di origini turche, in questo frangente ha mostrato di essere vicino alle sorti di quella popolazione che è vittima del genocidio cinese e di possedere un attaccamento alle radici identitarie. Immediatamente dopo il gesto del giocatore il Ministero degli Esteri di Pechino ha consigliato al top player di visitare la provincia in questione.

 

Il significato del tweet di Ӧzil rientra nella questione del genocidio culturale cinese nei confronti dei Turchi di Cina. Negli anni lo Stato turco ha manifestato la sua volontà di usare gli Uiguri come mezzo per garantirsi soprattutto il supporto finanziario cinese contro le mosse statunitensi. Tuttavia l’atteggiamento di Ankara verso il Turkestan orientale/Xinjiang resta ambiguo, infatti non vengono più consentite manifestazioni di sostegno alla causa uigura e il Presidente turco Erdogan ha più volte deciso di non pronunciarsi a proposito. Questo nonostante nel Turkestan orientale si rispecchia gran parte della popolazione turca che ha più volte condannato il ricorso della Cina ai campi di rieducazione.

 

Ad esprimere il sostegno a Ӧzil ci ha pensato M. Pompeo che ha condannato nuovamente il trattamento cinese degli Uiguri come è successo anche sul dossier Hong Kong, dopo la decisione, tramite una legge, da parte del Presidente Trump, di appoggiare i manifestanti.

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